Organizzazione impeccabile
Ieri mattina sono stato da uno di quei clienti che definisco “saltuari”, in quanto vado a trovarli una volta ogni tre o quattro mesi. Questo poi non ordina mai troppa roba, quindi non mi fa mai perdere troppo tempo. Almeno, mai fino a ieri…
Arrivato a destinazione ho trovato subito una sorpresa: toh, hanno messo l’insegna! Era ora, ci fosse stata la prima volta che li cercavo avrei preferito… Ho proseguito fino al cancello che conduce al magazzino, e qui ho trovato una grossa insegna: “Prima di entrare si prega di citofonare“. Beh grazie, finché tenete sempre il cancello chiuso fin lì ci arrivo anch’io… Son sceso dal camion e mi sono attaccato al citofono. Stranamente però non mi ha risponsto nessuno. Cercando di sbirciare dentro il magazzino ho visto gli operai al lavoro, quindi ho insistito su quel campanello, ma niente da fare. Dopo 3 o 4 tentativi andati a vuoto ho fatto due passi, raggiunto il citofono degli uffici e suonato a quello: mi ha risposto una donna, alla quale ho spiegato: “Ho suonato di là, ma non mi ha risposto nessuno“. E lei: “Ah… Sì, c’è il citofono guasto. Le apro io“. Vabbè, un cartello grande una casa che mi ordina di suonare ad un citofono guasto…
Torno al mio camion: mi aspettavo di vedere il cancello già mezzo aperto, invece era ancora lì dove l’avevo lasciato. Ok, sarà questione di secondi… Passa un minuto… Due minuti… Tre minuti… Comincio ad innervosirmi… Dopo un po’ ho notato una ragazza bionda all’interno della proprietà avvicinarsi al cancello con un telecomando in mano: il suo sforzo però pareva vano, il cancello non si smuoveva affatto. Allora lei (che poi era la stessa persona che mi aveva risposto al citofono poco prima), scusandosi, mi ha chiesto di pazientare ancora un momento. Rientrata in ufficio, subito dopo il cancello finalmente s’è aperto.
In meno di un minuto sono entrato, ho scaricato e sono tornato al cancello, ma disgraziatamente l’ho trovato nuovamente chiuso. Il magazziniere però mi aveva suggerito di suonare il clacson per farmi riaprire, così ho dato aria alle trombe. Inutilmente: il cancello non batteva ciglio. Con quel pizzico di rabbia mi sono diretto in ufficio, e subito entrato mi son trovato di fronte una signora sulla sessantina, che, con tono e sguardo da signorina Rottenmeier, chiede conto della mia presenza negli uffici. Le ho spiegato il mio problema, allora lei mi ha mandato dalla signorina bionda di prima. Che, come mi ha visto, ha capito che volevo uscire: si è girata ed ha premuto un interruttore, sotto il quale stava scritto: “apri cancello magazzino“. Le avrei chiesto per quale motivo prima fosse uscita col telecomando, ma onde evitare inutili polemiche ho ringraziato e me ne sono andato.
Ora, voglio dire: passi il citofono guasto (nulla è indistruttibile), però un pelino più di organizzazione no? Che so, un cartello con scritto “citofono guasto, suonare in ufficio” e magari seguire i movimenti del camion in modo da potergli riaprire senza farne bestemmiare il conducente… Ma credo di aver avuto a che fare con persone che erano tutto, tranne dei missili d’intelligenza…










13 Maggio, 2008 alle 23:28
come in tutti i lavori…. ci vuole tanta pazienza! per te poi credo sia fondamentale…. visto che devi stare molto sulle strade, sorridici su!!! heay!!!
p.s. ma anche tu hai il camion arredato con le lucine colorate e con il tuo nome nella targa?? qua da me ne vedo passare tanti così… baci baci!!
14 Maggio, 2008 alle 0:42
Moka;
no, il camion che guido appartiene al mio capo, perciò non ho potuto personalizzarlo più di tanto…
14 Maggio, 2008 alle 7:55
Capita anche questo
Concordo con moka…fatti due risate e porta pazienza 
14 Maggio, 2008 alle 13:10
mi sa che avevano un cervello ogni 4 persone!!!
14 Maggio, 2008 alle 16:58
Ciao Scorpio. Ti volevo dire che ho deciso di chiudere il blog. E’ una decisione maturata a lungo, il problema è che non riesco più a scrivere liberamente. Mi manca l’anonimato, mi leggono troppe persone che conosco e questa cosa mi toglie libertà e naturalezza.. Prima di andare però voglio salutare tutte le persone che mi hanno seguita in questo viaggio.. Ti auguro solo cose belle.
Esilio..
14 Maggio, 2008 alle 18:11
ho cambiato il mio indirizzo del blog
morwsna.blogspot.com
14 Maggio, 2008 alle 18:46
Giuy:
già, anche perché non ho molte alternative…
Coniglia:
Perché, un cervello c’era?
Esilio:
mi spiace che tu abbia preso questa decisione, ma capisco le tue motivazioni. Sospettavo che avresti chiuso, ma speravo tu cambiassi idea. Comunque puoi sempre aprirne un altro, con un altro nome, così magari riesci a recuperare il tuo anonimato…
In ogni caso, se ti va di passare da qui la mia porta è sempre aperta, anche in privato. Mi mancherai… Un abbraccio, e buona fortuna per il futuro.
Morwsna:
sai che ieri sera mi ero preso male che era sparito il tuo blog? Non farmi più prendere questi spaventi…
14 Maggio, 2008 alle 19:32
Nemmeno dei missili di efficienza e velocità, a quanto pare.
14 Maggio, 2008 alle 22:32
Soprattutto queste cose capitano proprio quando uno ha fretta e fanno moooooooolto arrabbiare! Hai tutta la mia comprensione.
15 Maggio, 2008 alle 18:34
Dyo:
no, in effetti…
Laura:
quella mattina non è che avessi tutta ’sta fretta. Fortunatamente, altrimenti mi sentivano sbraitare…
15 Maggio, 2008 alle 23:11
Carissimoooooooooooooooooo!!!!!!
Sono tornataaaaaaaaa!!!!
Baci baci!
15 Maggio, 2008 alle 23:49
Angie:


ehiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!
Che bello rivederti, passo subito a trovarti!
16 Maggio, 2008 alle 0:02
hi hi hi ….. salutino della buonanotte!! un bacio
16 Maggio, 2008 alle 0:37
Moka:
buona notte a te!
16 Maggio, 2008 alle 2:19
Buona notte volante…
16 Maggio, 2008 alle 10:26
Non dico que doveva star controllandoti per farti uscire ma se senti le trombe di un camion é ovvio che é quello di prima che vuole uscire.. baH!!!
Un abbraccio Scorpio e non ci pensare
16 Maggio, 2008 alle 18:51
Dyo:
sono in ritardo per ricambiare la buona notte. Rimedio augurandoti buona serata…
Morwsna:

è probabile che non mi avesse sentito, magari sovrappensiero. Mica ci penso più comunque, non temere, anche perché ogni giorno ne vedo sempre una nuova (e leggerai la prossima…
16 Maggio, 2008 alle 18:55
eheheheh Scorpio, io sarei diventata una belva!
Va bene gli errori sul posto di lavoro, perchè non esiste la perfezione!…Ma quando la gente dorme mi sta profondamente sulle scatole!
16 Maggio, 2008 alle 19:52
Guernica:
dillo a me, che sono un pignolo di Serie A…