Ci siamo: domani sera lo stadio Meazza di San Siro accenderà i riflettori per la prima data del tour di Ligabue. Sarà il primo concerto di Lucianone che vedrò, e devo dire che la curiosità non mi manca… Per chi tra voi fosse curioso di saperlo, ho già i biglietti per altri due concerti in autunno: i Coldplay al PalaMalaguti di Casalecchio di Reno (Bologna) il 29 settembre e (ovviamente) Vasco al Delle Alpi di Torino sabato 4 ottobre. Due concerti in una settimana…
Vi lascio con il pezzo che due anni fa aprì l’ultimo concerto a San Siro di Ligabue. Poi per un po’ non vi stresserò più con la musica italiana, ok? Buon weekend a tutte/i!!
Eh sì: venerdì prossimo sarò di nuovo a San Siro, questa volta ad assistere al primo dei due concerti milanesi di Luciano Ligabue. Se Vasco l’ho visto 7 volte, per il Liga è invece la prima volta. Ma l’emozione più grande sarà rivedere una persona cara dopo anni di lontananza. Credetemi, non vedo l’ora…
Vi mostro un video tratto dall’ultimo concerto a San Siro del rocker emiliano, 2 anni fa. Non è una canzone particolarmente famosa, ma mi piace molto. Con questa vi auguro un felice (e possibilmente fresco) weekend…
E per darle il benvenuto ho pensato di proporvi un pezzo che fa molto estate, cantato da una delle più belle voci ch’io conosca e che purtroppo ci ha lasciati quasi 4 anni fa…
Venerdì 6 giugno: dopo una lunga attesa è arrivato il tanto atteso giorno del concerto di Vasco a San Siro…
Una cara amica, cui tenevo tantissimo a rivedere, si è ritirata a pochi giorni dal concerto, e fino a poche ore prima era maggiore il dispiacere per non rivedere lei dell’agitazione dovuta all’attesa dell’evento. Poi però nel partire da Brescia quest’ultima ha avuto di gran lunga il sopravvento. Dopo la consueta botta di traffico giungiamo al parcheggio intorno alle 16; mezz’ora dopo ci troviamo di fronte allo stadio Meazza… (potete cliccare sulle foto per ingrandirle)
Ecco, noi abbiamo i biglietti del terzo anello, perciò dovremo salire lassù…
I ragazzini del nostro gruppo (di 10, 14 e 15 anni, tutti per la prima volta a San Siro), appena entrati nella torre che ci porterà al nostro settore pensano bene di farsela di corsa. Così, prima che si perdano, decido di inseguirli (anche perché sono quello un po’ più in forma del gruppo). Morale: giunti a metà torre, stremati, rallentiamo il passo. Per poi accelerare a pochi metri dal traguardo. Una faticaccia, ma la visuale che ci troviamo di fronte ci fa dimenticare lo sforzo…
Siamo entrati allo stadio quando mancavano pochi minuti alle 17; il concerto sarebbe cominciato quasi 4 ore dopo, tuttavia non ci siamo annoiati più di tanto: mentre lo stadio rapidamente si riempiva ogni tanto partiva qualche coro o qualche ora. Nel mezzo l’esibizione di due spalle non meglio identificate, che hanno avuto il compito di intrattenere il folto pubblico. Il quale non si è accorto più di tanto della loro presenza, ma non per demeriti loro: semplicemente l’audio era basso e l’attenzione dei presenti era rivolta altrove (chiacchiere, foto, ecc. ecc.). Verso le 19 ha cominciato a piovere: un problema che non mi ha sfiorato fino a fine concerto, poiché ero coperto dalla gigantesca tettoia. Poi, alle 20 ecco la prova luci finale: il pubblico è caldo, oltre 70 mila persone invadono gli spalti (e il prato) dello stadio.
Questo breve video (47 secondi) l’ho girato io verso le 20.15: vi darà un’idea dell’atmosfera che si respirava nel Meazza…
Vedendo questo video il prato vi sembrerà mezzo vuoto. In realtà gran parte della gente che si trovava lì si era ammassata ai bordi del campo, suppongo per cercare riparo dalla pioggia che scendeva sempre più copiosa. Riparo garantito da chi invece si trovava sugli spalti: non posso mostrarvi la tribuna centrale poiché mi ci trovavo dentro, ed essendo perfettamente dritta non mi era possibile osservarla, però posso mostrarvi le curve com’erano cinque minuti prima del concerto:
Eh, lo so che sono un po’ buie, ma in realtà c’era più chiaro. Alle 20.45, in leggero ritardo suil previsto, parte la musica, che per oltre 2 ore e mezza mi ha fatto cantare, ballare, urlare, sognare. Un susseguirsi incessante di emozioni che avrei tanto voluto condividere con quella persona alla quale avevo riservato un preziosissimo biglietto (che ho rivenduto in meno di un minuto fuori dallo stadio) e che invece ha disertato la serata. Se ne riparlerà magari l’anno prossimo, ammesso di trovare ancora il biglietto…
Come potrete immaginare durante il concerto ho riposto la fotocamera, tuttavia una foto l’ho scattata. Ed è con questa foto che vi auguro di trascorrere una piacevole settimana.
Ebbene sì, ci siamo: domani sera a quest’ora sarò a San Siro a strillare come un matto. Ma senza arbitri o avversari da insultare: saremo in oltre 70 mila a tifare tutti per la stessa squadra. Tripuuuuudiooooo!!!!!
Ho pensato, giusto per dare un’idea a chi San Siro non lo conosce, di proporvi un pezzo tratto dal mio primo live al Meazza, nel luglio 2003, e in particolare questa canzone che è accompagnata da un’ottima coreografia… Buon weekend a tutte/i!
Mancano due settimane al concerto di Vasco a San Siro. Nell’attesa vi propongo l’interlude 2003, ovvero un intermezzo musicale composto da Stef Burns e Maurizio Solieri, chitarristi di Vasco, e proposto nei 3 concerti di San Siro nel 2003 (e, ovviamente, io ero là…)
Questa musica la conoscerete tutti: è la colonna sonora di un film che ha caratterizzato non proprio la mia infanzia, ma i miei primi anni di vita sì. Tratto da uno dei miei libri preferiti, questo film ha anche avuto due seguiti passati pressoché inosservati. Ma vedrete che dopo aver visto questa clip a qualcuno di voi potrebbe venir voglia di rivedere il film: ma quanto era simpatico quel dragone bianco?
P.S. Sto osservando la cresta bionda del cantante, e vi giuro che faccio fatica a trattenere le risate…
Questo weekend vi proporrò un brano musicale sentito l’altra sera all’Estragon di Bologna. Non è anni ‘80, bensì ‘90, e ha risvegliato in me diversi ricordi sopiti nel profondo della mia mente…
P.S. Se qualcuno di voi dovesse notare una sincronia non ottimale (o per meglio dire pessima) tra video e audio, sappiate che non ho trovato un video migliore. Quindi dovrete accontentarvi, ma in fondo l’importante è ascoltare…
In vista del raduno anni ‘80 in programma a Bologna mercoledì mi son sentito in dovere di pubblicare in questo weekend questo videoclip dei Modern Talking datato 1985. Pensate che il duo (sono tedeschi, per ulteriori info rivolgersi a Mat) in due anni ha venduto oltre 60 milioni di dischi in tutto il mondo: questo è il loro primo successo, lo conoscerete tutti…