Un gran bel film

8 Giugno, 2008

Venerdì 6 giugno: dopo una lunga attesa è arrivato il tanto atteso giorno del concerto di Vasco a San Siro…

Una cara amica, cui tenevo tantissimo a rivedere, si è ritirata a pochi giorni dal concerto, e fino a poche ore prima era maggiore il dispiacere per non rivedere lei dell’agitazione dovuta all’attesa dell’evento. Poi però nel partire da Brescia quest’ultima ha avuto di gran lunga il sopravvento. Dopo la consueta botta di traffico giungiamo al parcheggio intorno alle 16; mezz’ora dopo ci troviamo di fronte allo stadio Meazza… (potete cliccare sulle foto per ingrandirle)

Ecco, noi abbiamo i biglietti del terzo anello, perciò dovremo salire lassù… 8-O

I ragazzini del nostro gruppo (di 10, 14 e 15 anni, tutti per la prima volta a San Siro), appena entrati nella torre che ci porterà al nostro settore pensano bene di farsela di corsa. Così, prima che si perdano, decido di inseguirli (anche perché sono quello un po’ più in forma del gruppo). Morale: giunti a metà torre, stremati, rallentiamo il passo. Per poi accelerare a pochi metri dal traguardo. Una faticaccia, ma la visuale che ci troviamo di fronte ci fa dimenticare lo sforzo…

Siamo entrati allo stadio quando mancavano pochi minuti alle 17; il concerto sarebbe cominciato quasi 4 ore dopo, tuttavia non ci siamo annoiati più di tanto: mentre lo stadio rapidamente si riempiva ogni tanto partiva qualche coro o qualche ora. Nel mezzo l’esibizione di due spalle non meglio identificate, che hanno avuto il compito di intrattenere il folto pubblico. Il quale non si è accorto più di tanto della loro presenza, ma non per demeriti loro: semplicemente l’audio era basso e l’attenzione dei presenti era rivolta altrove (chiacchiere, foto, ecc. ecc.). Verso le 19 ha cominciato a piovere: un problema che non mi ha sfiorato fino a fine concerto, poiché ero coperto dalla gigantesca tettoia. Poi, alle 20 ecco la prova luci finale: il pubblico è caldo, oltre 70 mila persone invadono gli spalti (e il prato) dello stadio.

Questo breve video (47 secondi) l’ho girato io verso le 20.15: vi darà un’idea dell’atmosfera che si respirava nel Meazza…

Vedendo questo video il prato vi sembrerà mezzo vuoto. In realtà gran parte della gente che si trovava lì si era ammassata ai bordi del campo, suppongo per cercare riparo dalla pioggia che scendeva sempre più copiosa. Riparo garantito da chi invece si trovava sugli spalti: non posso mostrarvi la tribuna centrale poiché mi ci trovavo dentro, ed essendo perfettamente dritta non mi era possibile osservarla, però posso mostrarvi le curve com’erano cinque minuti prima del concerto:

Eh, lo so che sono un po’ buie, ma in realtà c’era più chiaro. Alle 20.45, in leggero ritardo suil previsto, parte la musica, che per oltre 2 ore e mezza mi ha fatto cantare, ballare, urlare, sognare. Un susseguirsi incessante di emozioni che avrei tanto voluto condividere con quella persona alla quale avevo riservato un preziosissimo biglietto (che ho rivenduto in meno di un minuto fuori dallo stadio) e che invece ha disertato la serata. Se ne riparlerà magari l’anno prossimo, ammesso di trovare ancora il biglietto…

Come potrete immaginare durante il concerto ho riposto la fotocamera, tuttavia una foto l’ho scattata. Ed è con questa foto che vi auguro di trascorrere una piacevole settimana.


Vasco arrivooooo!!!!!!!

5 Giugno, 2008

Ebbene sì, ci siamo: domani sera a quest’ora sarò a San Siro a strillare come un matto. Ma senza arbitri o avversari da insultare: saremo in oltre 70 mila a tifare tutti per la stessa squadra. Tripuuuuudiooooo!!!!!

Ho pensato, giusto per dare un’idea a chi San Siro non lo conosce, di proporvi un pezzo tratto dal mio primo live al Meazza, nel luglio 2003, e in particolare questa canzone che è accompagnata da un’ottima coreografia… Buon weekend a tutte/i!


Ufficio informazioni

2 Giugno, 2008

Settimana scorsa, approfittando di un periodo di calma, la moglie del mio capo ha pensato bene di portarmi a fare la spesa per la ditta. Perché anch’io? Perché bisogna comprare diversi cesti di acqua in bottiglia e quindi c’è bisogno di un uomo di fatica… :-|

Giunti alla Coop di via Salgari le operazioni di carico carrello sono durate pochi minuti: il carrello non può contenere più di 12 cestelli di acqua, perciò ho fatto presto. Poi, dopo aver pagato, la mia capa è andata negli uffici per farsi trasformare lo scontrino in fattura, mentre io sono uscito a portare l’acqua in macchina. Il parcheggio era semideserto, ma mentre raggiungevo la macchina ho notato, non lontano, una vettura parcheggiata con tutte le portiere aperte, compreso il baule. Non era una giornata particolarmente calda, e la cosa mi suonava strana, tuttavia ho lasciato perdere e ho proseguito.

Mentre caricavo la macchina con la coda dell’occhio ho notato il proprietario della suddetta vettura chiudere tutte le sue portiere e partire. Giunto lì vicino a me si è fermato, poi ’sto signore è sceso avvicinandosi a me con fare molto educato:

Mi scusi se la disturbo, sto vedendo che lei sta facendo scorta di acqua… Come mai?

Io (ma chette frega?): “Guardi, siamo in tanti a berla…

Lui: “Ah, capisco… Ma… E’ tutta della stessa marca! Come mai?

Io (perplesso): “Beh, ne prenderò mica mille tipi diversi…

Lui: “Nooo, intendo dire: come mai proprio questa marca di acqua?” (per la cronaca, l’acqua a marchio Coop)

Io: “Ehm… Perché è quella che costa di meno…

Lui (visibilmente soddisfatto): “Bene bene… Hai capito… La ringrazio molto, saluti” Dopodiché se n’è andato. La moglie del mio capo da lontano ha notato la scena, e avvicinatasi ha commentato: “Curioso il signore…“.

Già, evidentemente… Ma devo proprio trovarli tutti io?? 8-O


Chissà dove sei… Anima fragile…

31 Maggio, 2008

31 maggio 1997 - 31 maggio 2008

Il tempo passa, ma io non ti dimentico.

Questa è per te. Riposa in pace.


Campioni si nasce

28 Maggio, 2008

Ho già telefonato al presidente della mia squadra: per la prossima stagione non deve farsi scappare questo fenomeno, dotato di una mira sbalorditiva soprattutto nel battere le punizioni…

Che ne pensate? Glielo diamo un ingaggio? ;-)


Par condicio

25 Maggio, 2008

L’altro giorno sono andato a caricare da uno dei miei soliti fornitori. Completato il carico mi son diretto verso la pesa, ma appena entrato nel piazzale ho notato che un altro camion aveva appena finito di caricare e stava giusto salendo sulla pesa. Pazienza, mi son detto, aspetterò due minuti…

L’attesa è durata quasi 20 interminabili minuti: l’autista ha spostato il suo camion dalla pesa solo dopo aver ricevuto la sua bolla, dopodiché è partito direttamente verso la sua destinazione. Liberatasi finalmente la pesa mi ci son parcheggiato sopra, e mentre entro in ufficio ho notato un altro camion uscire dal magazzino dirigendosi verso la pesa. Appena dentro l’ufficio il ragazzo mi ha pesato e mi ha pregato di spostare il camion poiché ce n’era un altro in attesa di pesare, ma la mia risposta è stata eloquente: “Non ci penso nemmeno!“. Nonostante l’insistenza del ragazzo mi sono rifiutato categoricamente di spostare il mio camion dalla pesa, finché è intervenuto il titolare dell’azienda a chiedere spiegazioni. Sono stato brevissimo: “Ho atteso quasi 20 minuti perché c’era la pesa occupata, ora quello dopo di me non può aspettare 5 minuti? Sta lì e aspetta anche lui!“. Il titolare, preso un po’ controtempo, non ha ribattuto, anzi s’è recato nell’ufficio bolle a chiedere spiegazioni.

Sono seguiti alcuni istanti infuocati, durante i quali il titolare e il suo dipendente hanno avuto una poco pacifica discussione. Poi il capo è tornato da me e scusandosi mi ha nuovamente chiesto di spostare il mio camion. Ho accettato le sue scuse, ma mi sono rifiutato di liberare la pesa: “Quando avrò la mia bolla me ne andrò, come ha fatto quello prima di me. Fino ad allora il camion resta lì, e quello dietro aspetta. Che cavolo, sarò mica appena io a dover perdere ore ad aspettare i comodi altrui…“. Allora il titolare, rassegnato, se n’è andato senza aggiungere altro. Dopo meno di un minuto la mia bolla era già pronta e firmata, ma mentre esco il ragazzo mi fa: “Però non si fa così…“. E io: “Così come? Quando c’ero io ad aspettare 20 minuti non hai fatto spostare il camion, però mi devo spostare io che ho la bolla pronta in tre minuti… Guarda, fai almeno silenzio che fai più bella figura…“. Il ragazzo non ha ribattuto, e io me ne sono andato.

Io non ho mai problemi a spostare il camion dalla pesa, nemmeno se so che avrò la bolla in meno di un minuto, ma quando sono in giro per lavoro pretendo anche di essere trattato come gli altri. Oppure pretendo che gli altri vengano trattati come me…


Meno 14

23 Maggio, 2008

Mancano due settimane al concerto di Vasco a San Siro. Nell’attesa vi propongo l’interlude 2003, ovvero un intermezzo musicale composto da Stef Burns e Maurizio Solieri, chitarristi di Vasco, e proposto nei 3 concerti di San Siro nel 2003 (e, ovviamente, io ero là…)


Errore di sistema - La rivincita

20 Maggio, 2008

Ricordate il mio racconto di qualche post fa circa una discussione con la Telecom riguardo un servizio addebitatomi senza richiesta? Ebbene, se pensavate che fosse finita lì vi sbagliavate…

Dunque, eravamo rimasti che avevo chiesto al centralinista Telecom di togliermi questa opzione che mi permetteva, alla modica cifra di 3.95 euro mensili, di chiamare tutti i fissi anche tramite la linea tradizionale (avendo Alice tutto incluso questo servizio ce l’ho già attraverso un telefono chiamato Aladino collegato al modem). Tutto risolto? Macché: dopo qualche giorno mia mamma, che stava usando l’Aladino, si è vista cadere la linea. Curioso: internet funziona che è una meraviglia, ma l’Aladino no, è praticamente morto… 8-O

Dopo qualche ora di attesa decido di chiamare la Telecom e di segnalargli la cosa. La centralinista, cordialissima, mi ha fatto notare che con ogni probabilità il segnale sarebbe tornato regolare nel giro di qualche ora, ma per scrupolo ha fatto ugualmente segnalazione di guasto: “Verrà risolto entro due giorni lavorativi“. E che giorno era? Sabato! Fantastico… :-| Faccio quindi passare il weekend, lunedì e martedì: il cordless è ancora morto. Chiamo ancora il 187: la signorina stavolta mi spiega che il guasto è causato dalla riconfigurazione dovuta alla mia richiesta di rimuovere l’opzione da 33.95 euro. Al ché urlo: “Mi avete affibbiato un servizio non richiesto, e ora per toglierlo mi private dello stesso servizio che avevo già? Ma io vengo lì e vi spacco il c..o!!“. La centralinista allora ha avanzato un sollecito, chiedendomi altri due giorni. La mia risposta: “Una settimana: se funziona, bene, sennò stacco tutto!“.

Dopo altri 3 giorni senza il nostro Aladino (e siamo già al venerdì successivo) richiamo la Telecom per chiedere a che punto è la situazione dei tecnici. I quali, ovviamente, erano già andati a casa e fino al lunedì non sarebbero stati reperibili. La signorina di turno, notando la scheda tecnica ancora aperta, mi ha comunque dato un numero verde da chiamare per parlare direttamente con l’assistenza, ma in ogni caso avrei dovuto aspettare il lunedì. Perciò ieri sera, rientrato dal lavoro, compongo il numero verde: mi risponde il famoso nastro registrato: “Il Centro Assistenza è aperto fino alle 18.30…“. E che ore sono? Le 18.40!! Ma vaff..!! :-x

Stasera ho finito presto di lavorare (la sveglia alle 5.30 ogni tanto porta a qualcosa di buono… ;-) ), perciò sono riuscito a chiamare in orario. Il tecnico che mi ha risposto mi ha gentilmente disconnesso da internet (senza preavviso: la povera Mafalda dall’altra parte di Messenger si sarà sentita scaricata… Scusa Mafy!) e mi ha riprogrammato il modem, il tutto in circa 15 minuti.

Il mio Aladino è tornato pimpante come un tempo, ma dico io: dovevano menarmela per 11 giorni per un lavoro da 15 minuti? Senza contare che se non avessi chiamato il numero verde non avrei mai risolto la cosa… 8-O


Onore ai campioni

18 Maggio, 2008

Sono onesto: oggi tifavo Roma. Però lo scudetto dell’Inter ha fatto felice una mia cara amica che mi sta molto a cuore. Perciò vi lascio questa immagine, che molto si addice in questi momenti…


Never ending story

16 Maggio, 2008

Questa musica la conoscerete tutti: è la colonna sonora di un film che ha caratterizzato non proprio la mia infanzia, ma i miei primi anni di vita sì. Tratto da uno dei miei libri preferiti, questo film ha anche avuto due seguiti passati pressoché inosservati. Ma vedrete che dopo aver visto questa clip a qualcuno di voi potrebbe venir voglia di rivedere il film: ma quanto era simpatico quel dragone bianco? 8-O

P.S. Sto osservando la cresta bionda del cantante, e vi giuro che faccio fatica a trattenere le risate… :lol: