Fatti l’uno per l’altra

Un giorno il Creatore si svegliò un po’ annoiato della propria solitudine. Pensò bene quindi di creare l’uomo. Prese allora un po’ di argilla, la plasmò a sua immagine, ma quando fu lì per soffiarle dentro lo Spirito vitale si accorse che il modello non era proprio ben riuscito e se ne disfece. Prese dell’altra argilla e con più cura si accinse a riplasmare il modello. Terminatolo, gli soffiò dentro lo spirito vitale. Ed ecco creato l’uomo.

 

Subito però si accorse, nella propria intelligenza, che qualcosa non andava, che mancava qualcosa. Ed allora pensò di creare la donna, ma si accorse di non avere più argilla… Allora, nella sua stupenda fantasia, prese un po’ dello splendore del Sole, delle fasi della Luna, del luccichio delle stelle, della soavità delle colline, dell’incanto del cielo, del fascino della notte…

 

Ed ancora volle aggiungervi della gazzella le dolci movenze, del cavallo le fluenti chiome, delle viole il soffice velluto, della rosa e del giacinto l’inebriante profumo, dell’acqua la limpida freschezza, del fuoco il calore, dell’aria la leggerezza, della terra il segreto mistero della vita e della luce i colori…

 

Mescolò tutto con tanta cura, ed ecco la donna.

 

Soddisfatto del suo lavoro chiamò a sé l’uomo e gli disse: “Guardala”. L’uomo osservò stupito ed estasiato. Vista la sua sorpresa e la sua gioia il Creatore gli disse: “Prendila, è tua”. L’uomo prese sotto braccio la donna e, senza neppure la cortesia di un sussurrato grazie, se la portò con sé…

Di lì a qualche tempo il Creatore vide tornare da chissà quali lontani luoghi l’uomo e la sua donna, stanchi e tristi: davanti veniva l’uomo a capo chino e qualche metro addietro seguiva la donna sconsolata. Il Creatore chiese: “Cosa succede?”. L’uomo gli rispose: “Potrei dirvi una cosa, senza offesa?”. Il Creatore rispose: “Dimmi pure, uomo”. L’uomo gli disse: “La donna che mi avete regalato, ecco, ve la potreste riprendere?”. Il Creatore, sorridendo e senza aggiungere parola, riprese con sé la donna.

Trascorse ancora del tempo ed un giorno l’uomo, sempre più stanco e triste, ritornò sulla strada dov’era solito stare il Creatore. Quando lo vide gli chiese: “Beh! Cosa è successo ancora?”. L’uomo rispose: “Potrei dirvi una cosa, sempre senza offesa?”. “Dimmi pure, uomo” gli rispose il Creatore. L’uomo gli disse: “Potrei riavere ancora quella donna? Con lei non sarà sempre facile convivere, ma senza di lei è impossibile vivere“.

Il Creatore sorrise e mentre li osservava allontanarsi vide l’uomo voltarsi indietro e lo udì sussurrare:

…grazie…