Blog action day

La sigla PM10 identifica delle particelle microscopiche presenti nell’atmosfera. Queste particelle possono avere origine naturale o, nel maggiore dei casi, artificiale: polvere e fumo in particolare. In ogni città qui nel Nord Italia sono state installate delle centraline che rilevano la quantità di queste polveri fini nell’atmosfera, e il Decreto Legge n. 60/2002 ha stabilito dei parametri:

 

  • Un livello di attenzione fissato a 50 µg/mc (microgrammi, ovvero milionesimi di grammo, in un metro cubo). Tale valore non dev’essere superato per più di 35 volte in un anno;
  • Una media annuale non superiore ai 40 µg/mc;
  • Un livello di allarme fissato a 75 µg/mc.

Come detto, tale decreto prevede che non si può superare più di 35 volte in un anno il limite di attenzione. Tuttavia, perché ciò sia possibile, bisognerebbe andare a piedi da fine febbraio fino all’anno successivo: le domeniche ecologiche organizzate dalle Regioni non bastano, soprattutto se in queste occasioni viene strapotenziato il trasporto pubblico (spesso tradotto in autobus a gasolio). Le targhe alterne, o alcuni blocchi del traffico, sono una medicina che il giorno dopo ha già perso efficacia. E le centraline (io sono di Brescia, purtroppo inquinatissima) spesso raggiungono valori anche doppi di quello considerato d’allarme. Un toccasana si rivelano le giornate con vento forte o piovose: gli eventi atmosferici puliscono l’aria soprattutto nelle zone critiche, ma il problema è che vento e pioggia si fanno vedere ogni anno sempre meno.

 

Lo scorso inverno verrà ricordato come il più caldo degli ultimi 200 anni. Questo può essere riconducibile al fatto che l’uomo continua imperterrito ad estrarre dalla Terra minerali preziosi, impoverendo così il globo. In particolare, al nostro pianeta è stata tolta una gigantesca quantità di petrolio presente nel sottosuolo (e un giorno o l’altro non ce ne sarà più nemmeno una goccia). Petrolio che contribuiva al corretto funzionamento dell’ecosistema terrestre. Privata del famoso oro nero la Terra diventa sempre più soggetta a cataclismi devastanti (come il terremoto del 26 dicembre 2005 in Thailandia) e ad eventi climatici sempre più estremi: piogge torrenziali che causano allagamenti, caldo disumano, nevicate record. Così possiamo passare da giornate tipicamente estive ad altre quasi invernali, con una semplice nuvoletta che porta un forte temporale con lampi, tuoni e un robusto diluvio. Quando c’è il sole le temperature sono ben al di sopra delle medie stagionali, mentre quando piove sono bel al di sotto delle stesse medie…

 

Cosa possiamo fare? Non molto, ma qualcosa si può fare. In diverse città la raccolta differenziata è già una realtà, e con tanta buona volontà si può solo migliorare. Ma non basta: bisognerebbe convincere i Governi ad incentivare l’utilizzo di fonti di energia alternative, come il metano, spingendo per l’installazione di una rete finalmente efficiente di distribuzione del carburante ed aiutando economicamente chi deve cambiare la vecchia carretta inquinante ad acquistare una vettura non inquinante. Oppure bisognerebbe convincere i Governi ad investire sui trasporti pubblici, migliorando i servizi dal punto di vista del consumo di carburante (qualche autobus a metano c’è già, non fermiamoci qui), della puntualità, dell’igiene.

 

Peccato però che vi siano troppi soldi, troppi interessi intorno a tutto questo. E, intanto, il nostro pianeta piano piano si sta spegnendo, colpito da un cancro difficilmente curabile: l’umanità.

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14 Risposte

  1. amico mio questa è la realtà. il progresso prima era solo fonte di benefici, ora è continuo perchè gli interessi in ballo sono tanti e per pochi. il progresso che ha come obiettivo quello di migliorare la nostra vita è relegato in un angolo…basti pensare alla fine che fanno i nostri ricercatori e lacontinua mancanza di fondi.
    però, in compenso, la tecnologia progredisce ogni giorno…e a noi viene venduta quella dell’anno precedente cosicchè il nostro nuovo pc appena preso è già vecchio e tra due anni non ci permetterà di giocare a un gioco tipo gta e half life ma solo a scacchi…giusto per fare un esempio.
    e la situazione che hai descritto ben si presta a questa logica dell’interesse…le possibilità ci sarebbero…mezzi pubblici, macchine a idrogeno ecc..ecc.. ma chi lo spiega alle multinazionale del petrolio che devono monetizzare al max gli ultimi giacimenti?? i nostri governatori?? impossibile!! sono i primi a essere inseriti nei direttivi delle multinazionali..oppure vengono “ammorbiditi”….
    e noi paghiamo….

  2. ma è oggi il blogaction day??????Acc…mi ero dimenticata! Comunque mi ha colpito molto ciò che hai scritto. Ma dissento da Mat. Anche prima il progresso portava inquinamento oltre che benefici…Basta pensare alla rivoluzione industriale e alle pessime condizioni dei proletari…Per l’inquinamento da petrolio…Io tremo perchè quando finirà che faranno? Renderanno l’idrogeno un bene da monetizzare? mah… 😦

  3. Qualche piccolo accenno di rinsavimento nell’Uomo c’è..speriamo che basti!
    🙂
    Un buon inizio settimana caro..

  4. sono d’accordo con laconiglia….e cmq non mi sembrano particolaremente preoccupati per il cambio climatico, nel senso che di iniziative “serie”, purtroppo, se ne vedono poche!

  5. La cosa importante sono le piccole azioni di ogni giorno. Tanto per cominciare.

  6. 4 Laconiglia: hai perfettamente ragione, chiaro che anche nel passato si verificavano situazioni assurde e paradossali…io non mi riferivo al particolare ma era un discorso un po più generale…in cui volevo far presente che in passato si sono fatte vere e proprie scoperte utili al genere umano…mentre ora queste passano in secondo piano rispetto agli interessi delle multinazionali.
    Per il resto concordo con te…Ford e la sua catena nn sarebbero dovute mai nascere…però, volendo vederla positivamente è stato il momento in cui l’operaio e la massa hanno preso coscienza di sè…proteste, scioperi, nascita dei sindacati (ora inutili osservatori).

  7. Da noi c’è la raccolta differenziata porta a porta da un po’: e se sgarri, sono super multe! Speriamo che venga esportata in tutto il paese, sarebbe un buon inizio.

  8. Mat: il progresso ha lasciato il posto al consumismo di massa. E, mi spiace ammetterlo, è una strada senza ritorno…

    Coniglia: punto 1, l’inquinamento è nato quando è nata l’industria. Prima c’era scarsa igiene, adesso respiriamo fumo vero e proprio. E, purtroppo, più andiamo avanti più ne respiriamo. A discapito della nostra salute. Punto 2, quando il petrolio sarà finito saranno cazzi amarissimi…

    Angie: sì, speriamo. Buon inizio di settimana anche a te, e salutami Apple.

    Giuy: hai più che ragione, se veramente i potenti fossero preoccupati della situazione qualcosa di serio lo farebbero…

    Ni*ta: sì, per cominciare. Io la raccolta differenziata la faccio da anni, ma per avere risultati concreti dovrebbero farla tutti…

    Callista: l’idea delle multe non sarebbe male, ma prima di costringere la gente bisognerebbe convincerla. In questo modo non ci sarebbe bisogno di punire i trasgressori, perché non ce ne sarebbero… Però, per cominciare, sono d’accordo con te.

  9. Se non l’hai gia’ visto, ti consiglio il documentario di Al Gore “Una scomoda verita’”. Lo vorrei regalare a tutti gli amici e parenti per Natale, insieme a delle lampadine a risparmio energetico e magari qualche bidone della raccolta differenziata. E’ importantissimo sensibilizzare chi ci sta intorno e non lasciarsi scoraggiare dalle ancora molte (troppe) persone “distratte”. E poi sono una convinta sostenitrice delle piccole azioni quotidiane, come ha scritto ni*ta.
    Ciao!

  10. Non l’ho ancora visto, magari me lo scarico. Sono anch’io un sostenitore delle piccole azioni quotidiane, basta dirti che rompo le balle se solo non trovo un posacenere per spegnere la sigaretta…

  11. basterebbe poco…molto poco…ma tutti dovrebbero impegnarsi a farlo quel minimo indispensabile…ma il rispetto per il posto dove viviamo sembra l’ultima delle preoccupazioni, soprattutto da parte di chi potrebbe fare qualcosa di veramente importante, ma semplicemente se ne lava le mani…sprecando così tanta acqua preziosa…e se usano pure il sapone, bè non sto neanche a dirvelo che allora l’inquinamento si impenna…
    E SONO CAZZI!

  12. eh si..purtroppo ormai gli interessi economici la fanno da padrone in ogni ambito…e il nostro ecosistema è sempre peggio…ci sarebbe bisogno di una maggiore sensibilizzazione anche dei media su queste problematiche, x rendere consapevole e + attiva la popolazione…ma a quanto pare fa + audience parlare del sedere della yespica..che tristezza…:(

  13. Il PM10 è causato per buona parte dai trasporti, quindi bisognerebbe evitare l’uso delle macchine in città e limitare l’uso dei mezzi pesanti (camion) a favore di bus, treni,… La prima causa però è il riscaldamento,bisognerebbe quindi limitare l’uso delle caldaie incominciando per esempio a tenere in casa una temperatura effettiva di 20°C invece di 30°C!

  14. Tascia: brava, ecco un problema che non avevo affrontato, lo spreco di acqua…

    Patty: purtroppo le tv ci danno in pasto quello che vogliamo vedere, non quello che dovremmo. Le conseguenze sono ben deducibili…

    Laura: con un po’ di criterio si potrebbe limitare la formazione di polveri fini. Peccato che nessuno ha più voglia di lasciare a casa la macchina o di accontentarsi dei 20 gradi…

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