Un bidone tira l’altro…

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Ecco a voi un’altra stranissima storia capitatami in passato, anche questa vissuta per telefono…

 

Alcuni anni fa c’era nella mia compagnia una ragazza di nome Sonia. Era costei una personcina tanto bassa quanto grassa, ma anche piuttosto simpatica e vivace. Forse troppo. Ricordo comunque che tutti in quella compagnia la chiamavano Moncicì… Ebbene, dopo la naja la persi di vista, ma mi capitò di vederla ancora una volta o due, e mi raccontò di aver finalmente trovato il fidanzato, presentandomelo anche. Dopo qualche settimana avevo praticamente rimosso tutta questa storia, quando una sera che ero rimasto a casa mi squilla il cellulare. Solo uno squillo. Vado a vedere il numero, ma non lo conosco. Così restituisco lo squillo. Anche io, giustamente, uno solo. Così, nel giro di pochi minuti, mi arriva un sms, che, tralasciando le varie k e abbreviazioni tipiche che tutti noi conosciamo (vero Callista?), recita più o meno così:

 

Ciao Rubens mi chiamo Chiara. Mi ha dato il tuo numero Sonia, sono sua cognata“.

 

Mi soffermo sull’ultima parola e resto shockato: Sonia s’è sposata?!? 😯 E quando? Immediata la sua risposta:

 

Ma no, sono la sorella del suo moroso… Dai, fatti sentire!“.

 

Dunque, il fatto che Sonia avesse dato a chissà chi il mio numero era un fatto di per sé molto strano, Moncicì non era solita a queste manovre. Così la chiamo e le chiedo delucidazioni. Questa la sua risposta:

 

Sì, gliel’ho dato io. Sai, è sempre sola e cerca moroso. Allora ho pensato a te… 😉 “.

 

Io: “Grazie del pensiero. Ma… Chiedermi prima? No?“.

 

Lei: “Eh lo so, ma sapevo che avresti acconsentito“.

 

Io: “Ne sei sicura?“.

 

Lei: “Ma sìììì!! Dai che ti ho trovato un’amica! 😀 “.

 

Beh, ringrazio, ma chi le aveva chiesto niente… 😕 In ogni caso, non diedi troppo peso alla cosa. Questa Chiara comunque non tardò a farsi sentire, e mi fissò un appuntamento. Lavorando come cameriera in un ristorante però non si poteva organizzare troppo presto, quindi restammo d’accordo per un sabato notte all’una alla spiaggia della Rocchetta, a Padenghe del Garda. Ebbene, mi presentai puntuale all’appuntamento, ma quando venni via, alle 2.30, nessuna Chiara si era presentata a chiedere di me. Quando, il giorno dopo, lei mi chiamò per scusarsi (e per raccontarmi mille scuse), io le risposi piuttosto adirato e le misi in faccia il telefono. Siccome però sono una persona troppo buona cedetti alle sue insistenze e fissai un nuovo appuntamento. Sabato successivo, stesso posto, stessa ora. Ma stavolta l’avevo pregata di farsi trovare puntuale.

 

Per il secondo sabato di fila raggiunsi la spiaggia puntualissimo e mi misi in attesa. Ma, per il secondo sabato di fila, me ne andai, furibondo, alle 2.30. Il giorno dopo nemmeno volevo risponderle al telefono. Persino Sonia mi chiedeva di chiudere un occhio, ma ricordo benissimo le parole che le dissi:

 

Sabato scorso ho chiuso un occhio, e oggi ne chiudo un altro. C’è un problema: io ho soltanto due occhi… E che caspita, avvertire che fai tardi? No? 👿 “.

 

Chiara insistette due o tre giorni, ma io non ero più intenzionato a darle retta. Un bidone lo digerisco a fatica, due no. E prima di trovarmene un terzo, io prevengo… Così, stufo di sentir squillare il telefono le mandai un sms:

 

E’ inutile che continui, tanto non ti rispondo“.

 

Mi aspettavo un sms di scuse che forse avrei anche accettato, ma niente, il mio cellulare non è più squillato. Da allora non ho più saputo niente di questa Chiara. E, curiosamente, nemmeno di Sonia. Devo dire che un po’ mi è dispiaciuto, forse avrei dovuto darle ancora una possibilità, ma non avevo intenzione di farmi prendere per il sedere da una sconosciuta. Perché probabilmente era questo quello che faceva, visto che dopo il mio messaggio è completamente sparita dalla circolazione… 😕