Il malato immaginario

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Due anni fa lavoravo ancora in una ditta non lontano da casa mia gestita dal papà di una mia carissima amica di lunga data. Assunto come magazziniere dopo 4 anni ero diventato camionista a tutti gli effetti. Non mi trovavo bene lì, ma la buona paga e la vicinanza a casa mi facevano desistere. Finché non accaddero due fatti determinanti. Oggi vi racconto il primo.

Metà di settembre. Un mese dopo le ferie mi capitò di spuntarmi sull’esterno della coscia destra un patereccio, ossia un grosso brufolo dal diametro di 6/7 cm. Questo brufolone mi procurava tanto dolore quanto la sua dimensione, soprattutto se andavo a comprimerlo con un dito: provate ad immaginare cosa dovevo passare stando seduto tutto il giorno su un camion, col sedile che faceva la parte di un grooooosso dito (un dolore lancinante: sembrava di avere una spada infilzata nella gamba). Lamentai il fastidio al capo, ma lui parlava una lingua diversa dalla mia. Così un lunedì sera, esausto, finito di lavorare mi diressi dal mio medico, il quale mi curò e mi diede 4 giorni di riposo assoluto (mutua compresa fino al venerdì, ovviamente) con appuntamento il venerdì mattina in ambulatorio per un controllo. Il giorno dopo comunicai la notizia in ditta, ma si incaricò mio padre di portare la carta della mutua al mio capo, in modo da potergli spiegare la reale situazione (fossi andato io il capo mi avrebbe certamente risposto male). Così feci scorta di dvd e mi avviai a godere del riposo impostomi.

Mercoledì (secondo giorno di mutua), ore 17.20. Mentre me ne stavo sdraiato sul letto a guardarmi un film suonò il campanello. Aprì mia madre, che stava stirando: era la dottoressa venuta a fare il controllo per l’INPS. Tra me mi son detto: ma come, è la prima mutua che faccio in 4 anni (e 4 giorni, che saranno mai?) e quello là mi manda il controllo? Ma bravo… 😐 La dottoressa volle visitarmi, ma come tolsi il cerotto lei sgranò gli occhi e, impietrita, mi disse che bastava così. Compilò quindi la sua carta e tolse il disturbo.

Il giorno dopo, appresa la notizia della visita, la figlia del capo si scusò per il comportamento del padre, ma la rassicurai in quanto lui aveva esercitato un suo diritto. Tuttavia, in serata, lei mi chiamò ancora:

“Sei in mutua fino a domani?”.

Io: “Sì perché?”.

Lei: “Perché siccome sabato i ragazzi non lavorano e la ditta è chiusa, ci sarebbe l’inventario di magazzino da fare…”.

Io: “Coooosa?!? 😯 .

Lei: “Ehm… Va fatto…”.

Io: “Senti, ma proprio quando sto male devi saltarmi fuori con l’inventario?”.

Lei: “Ma se hai mutua fino a domani…”.

Io: “Ah, perché secondo te domani sera a mezzanotte guarisco per miracolo! E comunque, domattina il mio dottore mi attende per un controllo, se qui non va ancora bene la mutua si allunga…”.

Lei: “Ah… 😯 .

Non insistì. Il mio dottore non aggiunse altri giorni, ma mi vietò qualsiasi attività lavorativa nel weekend. A discapito quindi dell’inventario, che venne così sbrigato da altri. La domenica sera il capo mi raggiunse in macchina in gelateria, e con fare molto ruffiano volle sincerarsi sulle mie condizioni di salute. Zoppicavo vistosamente, quindi se ne andò senza commentare minimamente.

Morale: il capo ha speso una cifra per niente, e io ho scoperto che non godevo di alcuna fiducia da parte sua, nonostante in 4 anni di servizio io abbia girato l’Italia e l’Europa sacrificando anche una bella fetta della mia vita privata. In conclusione, cominciai a guardarmi in giro…

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16 Risposte

  1. ah!! mio Caro, purtroppo questa è la quasi normalità!!!!!!
    I capi non si fidano spesso e volentieri dei proprio collaboratori!!!!!!

  2. Ciao come va???? Visto che ogni tanto riesco a passare,…..sono incasinatissima però, il mio blog sta soffrendo di abbandono!!
    Riguardo alla storia adesso sono curiosa!!! Quand’è che posti il seguito??
    PS: l’immagine è super fantastica!!!!!!!!

    un bacio
    a presto
    emily

  3. Che tristezza..eppure un buon rapporto umano aiuta lo svolgimento del Lavoro da parte di tutti..ma si sà..con i soldi zompa tutto in aria!
    Un abbraccione!
    😉

  4. certa gente nel cervello ha solo soldi e voglia di mostrare il proprio potere..ogni tanto gli va male però…

  5. ma che testa di rapa… anch’io aspetto il secondo post .. sono curiosaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  6. Mary: d’accordo, ma aspetta di leggere il seguito…

    Emily: se ce la faccio posto domani. Riguardo al tuo blog, non è vero che soffre di abbandono: ogni tanto passo io a dare una tosatina all’erba… 😉 Grazie di essere passata, è sempre un piacere.

    Angie: verissimo, infatti dove sono ora ho un ottimo rapporto col capo. E per il momento non mi sogno certo di cambiare…

    Mat: ecco, hai fatto l’esatto identikit del mio ex capo. Dopo il secondo episodio capirai tante altre cose…

    M0rg4n4: stasera non ce la faccio, ma se riesco domani soddisferò la vostra curiosità…

  7. La gente purtroppo è diffidente per natura…
    Ma piuttosto che sfiga la storia del brufolone! posso immaginare il male!
    Ma almeno hai fatto spendere soldi inutili al malfidato capo!

  8. Anche io attendo il seguito! Ma non è che sei troppo disponibile? 🙂

  9. Purtroppo è un comportamento largamente diffuso…

    Bella la vignetta, ma scusa c’entra qualcosa con il post??

  10. Giulia: il mio ex capo diffida anche di se stesso… Avrei fatto a meno di fargli spendere soldi inutilmente, ma se l’è meritata…

    Giuy: Non è ch’io sia troppo disponibile, semplicemente cerco sempre di dare il meglio di me stesso provando a non deludere le aspettative di chi mi paga. Nel caso del mio ex capo era però fatica sprecata, in ogni caso…

  11. la conoscevo questa storia, so anche come è andata a finire… PS-visto che ho letto tutti i post arretrati?!?!?!

  12. Un sano calcio in quel posto no?
    Strano, Rubens: mi sembrava di averlo già commentato, questo post. 😐

  13. hai fatto benissimo a guardarti in giro altrochè!!!!quel capo nn si meritava un briciolo del tuo lavoro..!^____^
    ps:cmq che sfiga davvero quel brufolone…nn oso immaginare il male…

  14. Io mi guardo in giro continuamente.. mai dormire sugli allori..

  15. Laura: no, la vignetta serve solo a dare un po’ di colore, nulla di più…

    Elyale: ho visto, e ti ringrazio…

    Ni*ta: seppur simbolicamente il calcio in quel posto gliel’ho dato…

    Patty: e non hai ancora visto il seguito… Il brufolone per fortuna non è più ricomparso, sono stato malissimo in quei giorni…

    Esilio: anch’io. Ma adesso mi trovo bene, e per ora non intendo muovermi da lì. Ma naturalmente non si può mai sapere…

  16. […] dall’ex capo disgraziato: per chi non se lo ricordasse potete leggere alcune sue gesta qui e […]

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