Inquietante…

Ecco un brano datato 1983. Un’annata importante per la musica dell’epoca: quasi tutte le canzoni pubblicate in quell’anno hanno poi fatto successo. Qui vi propongo un brano della Greg Kihn Band (aspetto le dritte di Mat per saperne di più sui componenti di questo complesso…), che se ne uscì con questo videoclip molto inquietante, tutto da vedere (e da ascoltare ovviamente: ricordatevi che come sempre poi vi interrogo per sapere chi non l’ha mai sentita, eh…) 😉

Scorpio Simpson!

Eh sì, prima o poi dovevo provare pure io: mi hanno chiamato a recitare in una puntata dei Simpson, ed eccomi qui…

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Oltre il Brennero

Da oggi vi racconterò alcuni viaggi che ho compiuto in passato. Qui vi descriverò il mio primo viaggio all’estero. Faccio subito due premesse: una, che i miei viaggi all’estero sono sempre stati per lavoro, e due che dove lavoro ora non ho più occasione di uscire dall’Italia, ma sono tutte esperienze vissute nella ditta dove lavoravo fino a due anni fa (e comandata dall’ex capo disgraziato: per chi non se lo ricordasse potete leggere alcune sue gesta qui e qui).

 

Bene, torniamo indietro di qualche anno, e più precisamente nel 2003. Tra i tanti viaggi che già facevo all’epoca me ne capitò uno piuttosto singolare: dovetti recarmi in Austria a consegnare un pacchetto da 50 kg circa. Vista la scarsa consistenza del carico ottenni quindi di viaggiare col Doblò Cargo (il pronipote del Fiorino) invece del solito camion. Il capo mi aveva dato istruzioni precisissime: il posto era in un luogo non meglio precisato del Tirolo e il cliente era proprio lì in parte all’autostrada, facilissimo da trovare. Una volta là avrei dovuto parlare con la signora titolare della ditta che era l’unica persona che parlava italiano (io, purtroppo, non parlo tedesco).

 

Il viaggio filò anche abbastanza liscio, trovai solo 2 km di coda per un incidente. Giunto a Vipiteno scoprii che avrei dovuto comprare una vignette, ovvero un adesivo da incollare al parabrezza che mi dava diritto a circolare sulle autostrade austriache per una settimana (mica come da noi…). Ripartii sparato, superai il Brennero (l’emozione di varcare il confine… Wow… 😉 ), poi dopo qualche km mi trovai di fronte ad una barriera. Ma come devo pagare? E la vignette? Dovevo (e si deve ancora) pagare un pedaggio extra su un ponte. Rimasi comunque compiaciuto dal comportamento degli altri veicoli: Limite di 100 km/h, nessun veicolo che sgarrava.

 

Non tribolai a trovare il posto: per mia fortuna ho un navigatore impiantato nel cervello (fosse stato per il mio ex capo adesso stavo ancora là a cercare ‘sto rottamaro…). Giunto a destinazione entrai in ufficio e chiesi della titolare. La quale, ovviamente, non c’era… 😯 Per fortuna che parlo l’inglese: l’ingegnere riuscì tra mille perplessità a capire perché ero lì, e dopo 20 minuti di bestemmie in anglo-tedesco mi mandò fuori il magazziniere. Il quale ci mise qualche minuto a capire che io non parlo una sola parola di tedesco. Considerando che lui non parlava né italiano né inglese, la discussione era quindi finita prima ancora di cominciare…

 

Me ne andai dopo oltre 2 ore. Dall’esasperazione mi ero pure messo a parlare in dialetto col povero ingegnere (che già stentava con l’inglese: figuriamoci col bresciano…) ( 😯 ). Rientrato in ditta il capo mi chiese se la titolare stava bene: mi partì un vaffa che la diretta interessata forse ha sentito…

 

Non fu un viaggio lungo, l’Austria dista poco più di 200 km da qui, andai e tornai in una giornata. Tornai là diverse volte, anche col camion, ma io ‘sta signora che parla italiano non l’ho mai vista. Un caso? 😐

Buon compleanno Angioletto!

Eh sì, la mia cara amica Mary oggi compie 28 anni. Pochi giorni fa quando li ho compiuti io lei mi ha dedicato un bellissimo post, così le ho promesso che avrei ricambiato la sua cortesia con una dedica musicale. Eccola…

Tanti auguri! 🙂

Che suono…

Eh sì, è anche grazie a canzoni come questa che amo la musica degli anni ’80… Buon weekend a tutte/i!

Fretta…

Stamattina sono andato a caricare un pacchetto di tubi qui vicino. Giunto a destinazione noto con piacere che l’officina è sgombra da camion: il magazziniere mi vede e mi fa segno di entrare col camion. Qui mi prega di pazientare qualche minuto: prima deve spostare due pacchetti di tubi, sotto i quali c’è la mia roba. Così mi siedo su un tubo per terra e mi metto in attesa. Dopo meno di un minuto arriva un furgoncino, dal quale scende un signore sulla sessantina che si dirige in tutta fretta dal magazziniere, il quale gli dice: “Sistemo lui (cioè io) e sono da te“. Così questo signore viene da me e con fare piuttosto arrogante mi fa: “Hai tanto da caricare?“.

Io: “Un pacchetto“.

Lui: “Eh, veloce che ho fretta“.

Io (irritato): “Sì, quando arriva la mia roba…” e mi sono girato dall’altra parte.

Passa ancora un minutino e arriva un altro camioncino. Altro signore sulla sessantina che stavolta non va dal magazziniere: viene direttamente da me. “Quanto hai da caricare?“.

Io (seccato): “Un pacchetto” (ok, tra un po’ lo scrivo sulla sponda del camion. Contenti? 😐 )

Lui: “Senti, potresti andare avanti un pezzetto col camion così vengo dentro in retro, che ho 2 verghe da buttare su…“.

Io (adirato): “Senta lei, io carico un pacco e me ne vado. E poi c’è un altro signore prima (che in quel momento credo fosse in bagno). Quindi porti pazienza qualche minuto” (e che cavolo…)

Lui (offeso): “Oh, ho mica tempo da perdere io! Mica posso star qui ad aspettare i tuoi comodi“.

Io: 😯

Ecco, io a questo signore non ho più detto nulla. Finito di caricare ho segnalato la cosa all’impiegato dell’ufficio, che mi ha risposto: “Guarda, fa sempre così. Ed è qui tutti i giorni. Non farci caso“. Perfetto: la prossima volta che torno lì, se trovo dentro in officina questo signore col suo camioncino stavolta sarò io a rompergli i maroni…

La mia nuova pelliccia…

Col gran freddo che avanza è bene coprirsi. E questa pelliccia fa proprio al caso mio: mi tiene al caldo e, soprattutto, evito di far arrabbiare troppo gli animalisti…

Battaglia in cabina…

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Questo post di Doc.Silvietta mi ha riportato alla mente un episodio accaduto un paio di mesi fa. Protagonisti, io e una cimice…

 

Un bel giorno di settembre andai per lavoro, come spesso capita, a Torino. Caricai, poi ripartii per Milano/Brescia. Passai la barriera di Rondissone e mi fermai subito dopo al primo Autogrill. Mangiai il mio solito panino con la mia solita e proverbiale rapidità, poi me ne tornai al camion. Siccome però, per legge, devo fermarmi per almeno 45 minuti, decisi di rilassarmi qualche minuto. Così mi sistemai bello comodo sul sedile del mio camion, abbassai i finestrini e mi accesi una sigaretta. Dopo un paio di minuti notai una cimice, innocentemente appollaiata sul cruscotto. Al che mi venne il mio lampo quotidiano di follia pura: presi la sigaretta, diedi una beeeeeella tirata e… SBUFFFFFFF!!!

 

Ebbene, la cimice non deve aver gradito molto la mia geniale mossa…

 

😐

 

😦

 

😥

 

😡

 

UN ODORE! MA UN ODORE!! Mi si rivolta ancora lo stomaco a pensarci… Fui ovviamente costretto ad abbandonare la cabina del camion e a pormi a debita distanza. La cimice, probabilmente offesa, se ne andò poco dopo, poi, allo scadere dei 45 minuti di sosta, mi riavvicinai timidamente al mio posto di guida. Salii e ripartii. Insomma, ho guidato per oltre 100 km con entrambi i finestrini abbassati…

 

Morale: non siate dispettosi con gli insetti, potrebbero offendersi… :mrgreen:

Il 14 di 14 anni fa compivo 14 anni…

…ed ecco un pezzo datato 1993 che ha fatto storia. In realtà questa è una cover leggermente modificata rispetto all’originale dei Village People, ma il successo ottenuto con questa versione, adatta alla moda dell’epoca, fu a dir poco strepitoso…

Sfido chiunque a dimostrarmi di non averla mai sentita: è IMPOSSIBILE!!!

Messaggio molesto

L’altro ieri ho ricevuto un sms. Ne riporto il contenuto testuale:

 

Ciao sono Laura voglio conoscerti! Chiamami subito da fisso all’899 ecc.ecc. parliamo un po? e..chissà che poi non riusciamo ad incontrarci!

 

Premesso che se invece di 899 fosse stato 339 magari un messaggio di risposta avrei anche potuto mandarlo… Ma mi piacerebbe sapere chi ha realmente spedito questo sms! Intendo dire: questo 899 da chi ha avuto l’autorizzazione di venire a disturbarmi con questo messaggio? E il mio numero chi gliel’ha dato?

Domande di cui non si conoscono risposte. L’unica cosa che posso fare è chiamare il 119 e pretendere che il servizio venga disattivato (ma chi l’aveva attivato? Eh? Mah…)