Quello che non sapete sui Puffi

Eccovi, come promesso, il testo che ho scovato in rete. E’ un po’ lunghettino, e probabilmente qualcuno di voi non condividerà quanto sta scritto qui sotto. Voglio far notare però che questo testo non è stato scritto da me (non ho trovato l’autore). Se avete comunque tempo e voglia leggetelo, rimarrete senza parole… 😉

I Puffi – Messaggi subliminali

Il cartone animato narrava le storie e le vicende degli abitanti di un villaggio, i Puffi, strane creature blu comandate da un grande vecchio chiamato Grande Puffo. I modelli di comportamento trasmessi dal cartone animato erano pregni di messaggi che richiamavano esplicitamente al marxismo-leninismo; inoltre numerosi messaggi subliminali inseriti nelle varie puntate trasmettevano un’idea di mondo governato dalle regole del socialismo reale. Probabilmente i Puffi sono stati un tentativo mediatico di indottrinamento politico a favore del modello di vita comunista e sovietico in particolare.

Grande Puffo

compagno-grande-puffo.jpgEgli è il capo indiscusso del villaggio, ha il potere decisionale in ogni ambito della vita sociale della comunità. Non è eletto ma si trova nella sua posizione forse perché è il membro più anziano della comunità. Il suo potere è incontestabile dai Puffi: l’unico che alle volte si contrappone a Grande Puffo è Quattrocchi (che sembra riportare alla memoria Lev Davidovic Trotsky), ma con scarsi risultati. Il capo supremo fa rispettare le leggi del villaggio e determina la vita sociale ed economica dello stesso, regolando di conseguenza tutte le attività che i Puffi svolgono. Le sue fattezze così particolari non possono che far sì che venga paragonato a Karl Marx, autore de “Il Capitale” e capostipite dell’idea socialista in cui il popolo sovietico e socialista (i Puffi) si riconosce e in cui crede ciecamente. A Grande Puffo-Marx i Puffi si rapportano quasi come ad un idolo, un duce supremo onniscente. Egli è venerato, infallibile e nelle avversità riesce sempre egregiamente a guidare la comunità di cui è capo fuori dai guai.karl-marx.gif Non è possibile avere la certezza che l’intento di Peyo nella raffigurazione di Grande Puffo fosse quello di avvicinare i giovani spettatori del cartone animato al padre del Socialismo. Il fatto che la rassomiglianza tra le fattezze dei due soggetti sia così evidente sembra però rafforzare la nostra ipotesi. Ipotesi che verrebbe confermata anche dal ruolo che Grande Puffo ricopre all’interno della vita sociale del villaggio. Quella di un “grande compagno” (dal fatto che abbiamo stabilito che nel linguaggio dei Puffi la parola puffo denota l’individuo ma connota “compagno“). Dopo aver stabilito che Grande Puffo-Marx sia un inequivocabile richiamo alle idee socialiste passiamo ora ad analizzare gli altri Puffi. Personaggi per i quali vi sono altrettanto inquietanti analogie politico/partitiche.

I Puffi

puffi_03.jpgI Puffi sono delle creature di colore blu ed indossano tutti un berretto di colore bianco, tranne il capovillaggio che ha il berretto rosso. La loro età non è ben definibile: diciamo che c’è un anziano (Grande Puffo) ed il resto della comunità sembra essere composto da individui adulti ma ancora relativamente giovani. Ciò ha notevoli ripercussioni anche nella vita sociale del villaggio e nei rapporti tra gli individui che analizzeremo in seguito. Nelle versioni successive vengono introdotti nuovi personaggi, un pittore, un poeta, un anziano e tre bambini. Non a caso ciò coincide con l’avvio della glasnost di Gorbacev Mihail Sergeevic: probabilmente anche nel mondo dei cartoni animati la “pubblicità” stava modificando le cose.puffetta2jpg.gif Il genere sessuale è altrettanto indefinibile dai tratti somatici che sono uniformi per tutti i Puffi, lo si intuisce dai comportamenti sociali. La mancata differenziazione tra i sessi e tra gli individui sicuramente ci riporta all’idea comunista di società egualitaria senza barriere tra i sessi e tra gli individui. C’è un solo essere femminile all’interno della comunità, si chiama Puffetta e si distingue dagli altri per una fluente chioma bionda. I Puffi si identificano l’uno con l’altro solamente grazie al ruolo che ognuno ricopre nel processo di produzione: il loro nome è dato dalle abilità specifiche e dai compiti che assumono nel ciclo produttivo della comunità. La parola “puffo“, che precede la qualifica che contraddistingue i Puffi, assume perciò una funzione unificatrice ed identificatrice (sociale) dei membri del villaggio: è naturale il paragone con la parola “compagno” utilizzata dal partito comunista per identificare i membri dell’apparato e tutti i cittadini.

Smurf

bandella.jpgIl titolo originale delle tavole di Peyo era “La flute à Six Schtroumpfs“. Nella commercializzazione è stato modificato a seconda della lingua di programmazione del cartone animato (ci sono 25 versioni fino ad oggi):

  • Olandese: Smurfenin
  • Tedesco: Smurfen
  • Francese: Schtroumpfs
  • Spagnolo: Pitufos
  • Danese: Smols
  • Afrikaans: Smurfies
  • Serbo-Croato: Strumps
  • Giapponese: Cumafu
  • Ungherese: Torpèk
Ciò che ci interessa è il titolo con cui il cartone animato veniva proposto ai bambini anglofoni: SMURF. Apparentemente il titolo non ha legami con il mondo reale ed è una pura fantasia, ma alcuni studiosi di questo fenomeno mediatico invece hanno provato a dare un’interpretazione anche alle motivazioni per le quali è stato scelto questo nome bizzarro. Le iniziali di Smurf infatti potrebbero essere riferite a:
  • Socialist
  • Men
  • Under a
  • Red
  • Father

Per me ciò sembra una forzatura alla ricerca, probabilmente viziata dalla tesi di partenza (ricordo che questo brano l’ho trovato in rete, non so chi sia l’autore. NdScorpio). Tuttavia non è da escludere che sia l’ennesimo messaggio subliminale nascosto nei livelli di lettura profondi del cartone animato. In fin dei conti era soprattutto il mondo anglofono (USA-GB) il principale nemico del Comunismo. Viste le innumerevoli sorprese che ci ha riservato questo studio non possiamo trascurare che sia possibile leggere il titolo del cartone animato come: “Uomini socialisti sotto un padre rosso“.

Il linguaggio

internazionale.jpegElemento di fondamentale importanza che riconduce “il Villaggio dei Puffi” ad un cartone animato di chiara matrice politico/partitica è il linguaggio. Innanzitutto i nomi dei personaggi, che come abbiamo già riportato indicano il ruolo che il soggetto assume nel processo produttivo e non sono stabiliti alla nascita come avviene nella normale prassi. Da un punto di vista semantico, inoltre, la parola “puffo” si sostituisce molte volte al normale frasario (ad esempio verbi come “fare” sono tradotti come “puffare“) e viene anteposta al nome dell’individuo per qualificarlo (Puffo inventore, Puffo poeta, ecc.). Da ciò è possibile dedurre che PUFFO significa COMPAGNO! Pertanto come tra i membri del partito Comunista anche i Puffi tra di loro si chiamano compagni. In secondo luogo, le canzoni che i Puffi cantano durante le attività lavorative, ad esempio la famosissima “la la lala lala la lalalala…” (con una vaga somiglianza all’inno dell’URSS). Nel regime sovietico le canzoni che i lavoratori cantavano erano composte appositamente dall’intellighenzia e trattavano temi sociali, inneggiando al proletariato e alla produzione. Anche nel villaggio l’attività lavorativa viene scandita dal ritmo di canzoni che servono per incitare i Puffi nel loro lavoro. E’ tipica la scena in cui i Puffi si incamminano in fila indiana (capofila ovviamente è sempre l’onnipresente Grande Puffo) per recarsi a lavorare e cantano canzoni per incentivare la produzione. Oltre a questo le canzoni determinano l’appartenenza dei membri della comunità dei Puffi, con lo stesso ruolo delle note dell’Internazionale Socialista. Durante le attività lavorative è immancabile la coordinazione e la supervisione di Grande Puffo, e lo stesso vale quando i Puffi suonano, infatti è Grande Puffo a dirigere l’orchestra.

Il villaggio dei Puffi

bl0366.jpgLa struttura del villaggio è molto particolare: le abitazioni dei Puffi sono fatte a forma di fungo e sono composte da un unico locale, infatti le dimensioni sono molto limitate (elemento tipico dell’edizilia popolare sovietica). I colori esterni sono sgargianti a dispetto di un interno molto scarno e spoglio. Le case del villaggio sono predisposte in modo che non ci siano “posizioni migliori” tra le abitazioni: anche la casa di Grande Puffo è mimetizzata in mezzo alle altre. Il villaggio è collocato in una vallata; non molto lontano c’è la magione del nemico dei Puffi, Gargamella, che vive in una casa decadente e malmessa.

Gargamella

gargamella.gifEgli è il nemico giurato dei Puffi, un uomo di mezza età, brutto, pelato e soprattutto molto cattivo. Gargamella è un mago di scarse capacità ed ha un obiettivo nella vita: catturare i Puffi al fine di trasformarli in oro. E’ certamente il nemico numero uno dei Puffi, dal quale diffidare sempre perché è malvagio ed infido. Gargamella non è altro che la raffigurazione umana del capitalismo! Il fatto che voglia trasformare i Puffi in oro (e quindi in mercato) non è casuale. Altro elemento di interesse può darcelo il libro di formule magiche adottato dal perfido mago, che altro non sarebbe se non un richiamo alla pochezza della cultura occidentale. I Puffi si trovano sempre a combattere contro Gargamella e sempre riescono brillantemente a sopraffarlo: ciò è segno dell’incompatibilità tra il sistema socialista e quello capitalista che come previsto da Stalin avrebbero finito inevitabilente per scontrarsi tra loro.

Birba

birba.gifGargamella possiede un gatto di nome Birba. Tale gatto è cattivo come il padrone ed ha un aspetto molto ripugnante. Anche Birba caccia i Puffi (ma per mangiarli) e nutre un odio viscerale verso il popolo blu. Nella versione originale del cartone animato Birba si chiamava Azreal, tipico nome di origine ebraica, quindi probabilmente il gatto rappresenta l’altro grande nemico del regime sovietico: gli Ebrei. Birba/Azreal potrebbe rappresentare un incitamento ai pogrom (termine storico di origine russa che indica le sommosse popolari antisemite), oppure contribuire a rafforzare la diffidenza nei confronti degli Ebrei (basti ricordare Stalin e la congiura dei medici).

L’economia del villaggio

images.jpgForse l’aspetto economico è uno dei più interessanti elementi a supporto dell’ipotesi sostenuta in queste pagine. L’economia del villaggio è pianificata e centralizzata sul modello socialista reale: Grande Puffo è l’artefice dei piani economici (di impostazione staliniana) e non è possibile rintracciare attività private volte a fini di lucro nel villaggio. La N.E.P. sembra una chimera per i poveri Puffi, costretti a lavorare per vedere poi la produzione ridistribuita secondo criteri egualitaristici stabiliti da Grande Puffo; per cui chi produrrà in maniera disomogenea si vedrà retribuito uniformemente, anche rispetto a chi ha prodotto più (o meno) di lui. Il mercato all’interno del villaggio è inesistente, anche la moneta non esiste: tutto avviene per principi redistributivi stabiliti e pianificati dall’alto. Lo scambio o il baratto non vengono praticati perché i bisogni dei Puffi sono tutti identici dato che i Puffi sono “perfettamente uguali tra loro” anche nelle necessità. Infatti nella società dei Puffi non ci sono classi sociali, non esiste una borghesia in quanto i mezzi di produzione appartengono al popolo; i Puffi sono un proletariato che si è emancipato dalla schiavitù borghese e vive applicando le idee del socialismo reale. E’ Grande Puffo che stabilisce cosa serve, in che quantità e quando deve essere prodotto o raccolto. La conformazione del villaggio sotto il punto di vista economico perciò è quella di un Kolchoz sovietico (azienda collettiva). Questa inquietante analogia con i principi (soprattutto con i modi di attualizzazione) del marxismo-leninismo è la riprova della faziosità del cartone animato. puffi_01.jpgE’ possibile anche identificare un’oligarchia comunista che si è soppiantata agli eventuali Kulaki (termine che indicava la classe agiata dei contadini) preesistenti nel villaggio. Come sosteneva Miovan Gilas nei suoi scritti sull’oligarchia nel regime comunista (la c.d. nomenklatura) anche nei Puffi ci sono individui che, godendo del favore del capo, si arricchiscono alle spalle del goloso. Un esempio di ciò è Puffo Goloso, che, infischiandosene dell’equa redistribuzione del cibo, approfitta della propria posizione per soddisfare la sua fame alle spalle degli altri Puffi.

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53 Risposte

  1. meno male che non lo sapevo quanto ero piccola e lo guardavo 🙂 🙂 🙂
    A me cmq piaceva veramente tanto!!!

    cmq del resto molti cartoni animati hanno nascosti diversi significati

    baci

  2. Pazzesco. Se solo lo avessi sospettato, avrei bruciato la collezione di puffi di mia sorella. 😉
    Chissà di Biancaneve e i 7 nani che ci sarebbe da dire. Anche i nanerottoli cantavano, andando al lavoro. 🙂

  3. ma chi l’ha scritto questo testo?
    bonaiuti?
    schifani?
    vespa?
    o emilio fede?

    berlusconi no perchè è troppo ignorante!

    cavolo, non mi si può toccare grande puffo e la sua allegra compagnia!

    compagnia?….compagni?

    o cacchio…..

  4. a me non interessa…i puffi son così…
    w i puffi!!!!!

  5. ah grazie di avermi pufflinkato…ho puffricambiato!!!

  6. Mary: davvero, in fondo sono stati tutti creati da esseri umani, ognuno dei quali con le proprie idee…

    Nita: i 7 nani, dici? Mah, potrei provare a documentarmi, non si sa mai… 😉

    Mat: a giudicare da come era scritto il testo così come l’ho trovato io, azzarderei Emilio Fede… 😉

    Maurizia: hai ragione, i Puffi rimangono sempre i Puffi… Grazie per il pufflink! 🙂

  7. che poi emilio fede sarebbe “puffo leccaculo”, giusto?

  8. mi chiedo chi sia il grande puffo ???? e-he-he-he
    buona giornata 😀

  9. Si, conoscevo già questa versione… ma alla fine mi sembra molto stiracchiata. (cazzo, poi la la la la non assomiglai per niente all’inno russo).

  10. Mat: eh, credo che un termine più azzeccato non ci sia…

    Orchidea: me lo chiedo pure io…

    Alice: come ripeto questa versione non è di mia invenzione. Dici che la trovi stiracchiata, a me ha fatto un po’ drizzare i capelli…
    Purtroppo al momento mi sfugge il la la la la, quindi fare paragone mi riesce difficile. Proverò a documentarmi meglio…

  11. uh, me lo ricorderò quando vado a fare la babysitter! 😀 Col cavoli che glieli faccio vedere 😀

  12. aiuto, questa proprio non me l’aspettavo…ma effettivamente ragionandoci su come dare torto a chi propugna questa tesi????

  13. i puffi compagni…
    comunisti….
    che meraviglia..
    e che meraviglia di post……………

  14. ma…chi ha scritto tutta sta roba doveva aver mangiato pesante!!!scherzi a parte, può anche essere che sia cosi, cmq come messaggio subliminale nn dev’essere stato molto efficace, io di sicuro ai miei tempi nn l’avevo capito..e nn ci sarei arrivata manco adesso…

  15. scorprio: sui puffi sono abbastanza una bibbia…

  16. Coniglia: e in effetti…

    Mario: meraviglia… Io non sono comunista. Tuttavia il vero comunismo è diverso dal comunismo che conosciamo…

    Patty: spesso i messaggi subliminali non vengono colti al volo. Anzi, quasi mai…

    Alice: nel senso che sai tutto o nel senso che quel che dici è legge? 😉

  17. alla faccia!!!! e io che pensavo che sta storia fosse solo una leggenda metropolitana 😀 invece ci hanno costruito su una vera e propria teoria documentata con tanto di foto, acronimi e interpretazioni varie O____O (la storia della canzoncina mi pare veramente esagerata però!)
    cmq se sia vero oppure no non ne ho la più pallida idea! so solo che a leggere ste cose mi è venuta voglia di tornar bambina 😦
    dici che li fanno ancora da qualche parte i puffi?!

  18. Bdp: come ho già detto ad Alice, non ricordo la canzoncina. Queste sono solo teorie, quindi è tutto da vedere se queste cose sono vere…
    Sai che non lo so se li fanno ancora i Puffi? Però quest’anno è il loro anniversario, qualcosa inventeranno…

  19. Fanno vedere i puffi anche durante l’ora di religione cattolica nella scuola maerna – e sottolineo materna – di mio figlio…
    Marxismo-cattolicesimo grandi alleati?

  20. Per quanto ne so io marxismo e cattolicesimo sono diversi e contrastanti.
    A parte le teorie illustrate in questo testo, curioso che durante le ore di religione vengano divulgati i Puffi (che di religioso non hanno proprio niente…)

  21. mio dio è agghiacciante!! mi sono sempre stati un pochino antipatici i puffi, forse ora ho capito il motivo…..

  22. Anche a me stavano antipatici, io infatti tifavo per Birba e Gargamella… 😆

  23. la società dei puffi è veramente una società perfetta, dove c’ è il comunismo di Marx.
    Sicuramente è un comunismo immaginario perkè privo di persone indegne e di ladri o di sfruttatori, naturalmente tutti i puffi hanno il concetto del lavoro, dell’ onesta, e dell’uguaglianza, e per questo poter applicare un comunismo del genere nel mondo sarebbe impossibile.
    Bisognerebbe prima eliminare la concezione del denaro, del potere dalla mente di tutte le persone, in casi eccezionali eliminare fisicamente le persone che non possono e non vogliono rinunciare a tale concezione. Quindi w la Rivoluzione. W IL COMUNISMO

  24. Antonioernesto88:
    benvenuto. Non è un comunismo immaginario, ma ideale. Non è con una rivoluzione che lo si potrebbe applicare all’umanità…

  25. ciao sono silvia ho 13 anni e mi kiamano puffetta io guardo ancora i puffi e il mio cartone preferito e uniko vorrei delle foto di puffetta con scritto puffetta sotto e il migliore baci puffetta rispondettemi

  26. ciao sono puffetta volevo dore che chi non guarda i puffi perche li odia non se ne intende ciao puffetta

  27. Silvia:
    benvenuta. Io amo i puffi, ma non li guardo perché non so se li fanno ancora e su che canale. Per le tue immagini provo a vedere cosa trovo, eventualmente ti mando una mail all’indirizzo che mi hai dato. Grazie della visita, torna pure quando vuoi…

  28. I puffi in Tedesco non si chiamano Smurfen ma

    Schlumff (singolare, Puffo)
    Schlümpfe (plurale, Puffi)

  29. I puffi in Tedesco non si chiamano Smurfen ma

    Schlumpf (singolare, Puffo)
    Schlümpfe (plurale, Puffi)

  30. Nicola:
    il post è preso da altra fonte, se qualcosa è inesatto non è colpa mia…

  31. scorpio79:
    non preoccuparti non ti sto dando la colpa 😉
    Altra infornazione non presente nell’articolo. Più su si legge

    > La loro età non è ben definibile: diciamo che c’è un
    > anziano (Grande Puffo) ed il resto della comunità
    > sembra essere composto da individui adulti ma
    > ancora relativamente giovani.

    Il Grande Puffo ha 545 anni (così dice in uno degli episodi)

    Ciao
    Nicola

  32. Nicola:
    credo tu sia uno dei pochissimi che conosce l’età di Grande Puffo… 🙂

  33. Ho una figlia di 3 anni che è appassionata dei Puffi (come io da piccolo 😉 ) e me li sto riguardando tutti con lei, in Italiano e Tedesco!
    Domenica avremo anche la torta con Quattrocchi (Brainy) per il suo compleanno 🙂

  34. Nicola:
    fai gli auguri alla piccola da parte mia, un altro vecchio amante dei puffi… 🙂

  35. va be che la società dei puffi fosse una società comunista era un segreto di pulcinella…certo non tutti sapevano tutti questi particolari. In ogni caso ora spalare merda sui puffi mi sembra sbagliato, soprattutto se consideriamo che si tratta di un cartone animato e che anche la società utopica di Thomas More era molto simile alla società comunista. Che poi l’applicazione nella realtà del comunismo sia stato un fallimento epocale, non v’è dubbio: ma da qui a dire che anche il modello stesso di uguaglianza e altruismo è da condannare assolutamente, ce ne passa. Intanto, qualcuno si chieda perché i puffi sono spariti dalla tv italiana. E poi si chieda se il vero pericolo in Italia sia rappresentato dal comunismo (morto da almeno due decenni) o dalla dittatura in cui ci troviamo.

  36. Ciao a tutti io li guardavo sepre i puffi da piccola e mi è sempre piaciuto perchè erano sempre allegri , felici, e lavoravano per la terra avevano rispetto per la natura e per tutto loro sapevano amare questi erano i puffi ….. io ho sempre pensato che il cartone voleva dare messaggi positivi cose che noi non siamo così ma quando mai ….. noi pensiamo sempre al denaro, e no siamo sempre alegri e felici come questi puffi …. noi no amiamo e rispetiamo come faccevano loro ….. seccondo me i puffi no rapresentano ne comunisti e ne nesun altro ….. ma il mondo di come lo vorremo ! Si in più loro pensavono sempre di far guarire la terra e scacciare il male ….. in fondo noi ci pensiamo x il bene della terra ma altri ignora tutto questo son egoisti come i politici che ci calpestano tutti giorni ci promettono e poi se la ridono

  37. vi riccordo che se guardate i cartoni della disney come il re leone , bianca e berni e ancor peggio la sireneta anno dei messaggi subliminali veramente che fanno pena da porci …. guardate meglio il castello dorato del padre della sireneta ingranditello e noterete una cosa maialesca come ad esempio l’aragosta della sireneta guardatela bene …. e poi il re leone nel puvisculo di stelle in una scena apare la scrita sex se lo guardate bene ve ne accorgete …. mentre a bianca e berni da lontano in una scena se guardate bene se lo ingrandite ce la figura di una donna nuda bendata il che fa pensare ad una setta …..io questo lo trovo ancora più grave …poi nel capello di grande puffo lo guardato più volte e no ho mai visto il simbolo comunista .

  38. Stella:
    nessuno vuole dire che i cartoni della Disney siano più casti dei Puffi, e in tutta onestà i Puffi li ho sempre guardati anch’io e mi sono sempre piaciuti. Quello che hai letto è un estratto di una ricerca fatta da qualcuno e pubblicata in internet: non posso sapere se sia tutto vero o inventato, e mi auguro che ognuno creda in quello che vuole. Senza con ciò offendere nessuno.
    P.S. Il simbolo comunista sul cappello di Grande Puffo è un fotomontaggio…

  39. Onestamente? Credo che chi ha effettuato questo “studio” avrebbe dovuto studiare di più a scuola! 😀
    Dai, veramente siamo alle cozze: credo che il messaggio trasmesso dai Puffi non sia negativo come vuole far credere il testo che hai riportato, semplicemente viene messa in evidenza l’importanza dell’amicizia, del darsi una mano tra amici, del rispettare la natura… è un mondo ideale fatto di cose belle, niente di meno niente di più! Cosa c’è di male in questo? Saranno sempre meglio i Puffi di quei cartoni violenti che propinano oggigiorno! O no?
    In conclusione, wi Puffi forever… e li farò vedere di sicuro a mia figlia quando sarà più grande!

  40. ps posso confermare che la famosa “la la la la” non assomiglia per niente all’ex inno sovietico! 😉

  41. Accipuffa

  42. Ahahah, che stupidata!!

    Se ci sono davvero dei messaggi subliminali, sono stati inseriti da idioti, perchè quelli presentati nel testo non potrebbero influenzare neppure una capra!

    Continuate tranquilli a guardarvi i puffi, che son tutte boiate belle e buone. Parola di uno psicologo che queste cose (quelle vere) le studia 😉

  43. stronzate assurde, è una forzatura di lettura a causa del fatto che all’epoca dei puffi si vedevano complotti comunisti anche quando scadeva lo yogurt in frigo.

    e comunque sempre meglio i puffi che lavorano insieme senza invidia che i miliardi con la gente che muore di fame.

  44. SIETE TUTTI MALATI COME SILVIO,VEDETE I COMUNISTI ANCHE NEI PUFFI,MA ROBA DA MATTI,SPARATEVI!!!

  45. Si, ma ripigliati…te sei peggio di Silvio che vedi bolscevichi ovunque….

  46. bellissimo puffiamo anche noi la natura che è molto bello ❤ ❤ (:

  47. Wow, marvelous blog structure! How long have you been running a blog ceedddeeefee

  48. Ma vi pagano per scrivere puttanate?

  49. Balle subliminali

  50. grazie per la scritta che ai lasciato proprio qua sopra
    mi ai dato molto informazioni
    ciao

  51. ciaoooooooooo

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