Tamarri & Co.

Sarà un mercoledì sera felsineo: sono atteso infatti al raduno organizzato dalle Bolognocche, che rivedrò con grande piacere. Noialtri invece ci vediamo giovedì. Vi lascio con questo gustoso file che mi ha spedito qualche giorno fa una carissima amica: uno studio approfondito sui tamarri e su come son fatti. E’ in formato pdf, lo potete vedere con Acrobat Reader (che, suppongo, tutti voi avrete). A presto!

tamarro_e_lo_studio_della_specie

Pizza di traverso…

Alcuni giorni fa un mio amico mi ha riportato alla mente una storia, una delle tante vicende che ho vissuto in passato. Una delle tante vicende nate dal mio cellulare…

Accadde una sera che un’amica di lunga data mi propose di uscire con lei per un caffè. Accettai, e dopo un’ora ci trovavamo in un bar a conversare del più e del meno, finché non uscì con la sua trovata: “C’è una mia amica che vuole conoscerti! Mi ha detto di darti il suo numero“. Risposi: “Veramente preferirei ricevere il numero dalla diretta interessata…“. Allora lei in un minuto le mandò un sms (chissà cos’avrà scritto… 😯 ), la cui risposta fu: “ok daglielo“. Presi quindi questo numero, ma non mandai un sms: semplicemente feci uno squillo, uno solo. Manco il tempo di girarmi e mi arrivò un sms fiume. In poche parole la ragazza in questione si presentò: Sara, un anno meno di me, super appassionata di musica leggera italiana e di pizza. Residenza, una ventina di km da casa mia. Toh, nemmeno lontano, proviamo a darle retta… 🙄

La breve distanza e i gusti simili (soprattutto in fatto di pizza) ci permisero ad organizzarci piuttosto rapidamente per una cena. Un incontro formale più che un appuntamento, anche se il luogo di ritrovo (Salò, stupenda località sul lago di Garda) farebbe pensare al contrario. Sara si presentò puntuale (una delle rare volte che l’invitata non è in ritardo), e visto il clima pessimo (vento e freddo, nonostante fosse luglio) ci fiondammo in pizzeria senza pensarci due volte. La serata passò in tutta tranquillità: mi passò in rassegna tutta la sua discografia (oltre 3mila dischi in vinile di musica soprattutto italiana anni ’50-’60-’70) alla quale feci fatica a ribattere. Nonostante sia alquanto attrezzato (tra cd, vinili e musicassette arrivo 600/700 pezzi, dovrei decidermi di contarli una volta o l’altra…) non riuscivo nemmeno ad avvicinarmi ai suoi livelli di conoscenza musicale. Se non altro però, non trovai difficoltà a trovare un discorso che non la annoiasse… 😉

Dopo 2 ore abbondanti, durante le quali entrambi abbiamo fatto il bis di pizza, decidemmo di uscire. Lei si disse stanca, perciò la salutai e mi diressi verso casa. Dopo qualche km mi arrivò un sms:

Grazie per la splendida serata, sei stato veramente un angelo. Spero di rivederti presto. Un bacione

Se non altro avevo in mano materiale da mostrare agli amici… 😉 Scherzi a parte, risposi al suo sms, e per un paio di giorni fu uno scambio continuo. Poi improvvisamente non ottenni più risposta. Attesi alcune ore, poi preoccupato la chiamai: suonava libero, ma non rispondeva. Riprovai diverse volte, ma niente da fare. Finché un venerdì sera mi rispose una voce maschile. Chiesi di Sara, ma mi sentii rispondere che Sara non c’era e che avrei fatto bene a non cercarla più.

Così a occhio e croce saranno passati 6 o 7 anni, ma da allora non ho più ricevuto uno straccio di notizia di questa ragazza. Perfino l’amica che mi ha dato il suo numero non ha più saputo nulla. Non ho mai capito se il problema fossi stato io, o se invece c’era già qualcun altro nella sua vita (ad esempio il tipo che mi ha risposto). L’unica cosa che ho capito in tutta questa storia è che evidentemente non era destino… 😕

Modern Talking

In vista del raduno anni ’80 in programma a Bologna mercoledì mi son sentito in dovere di pubblicare in questo weekend questo videoclip dei Modern Talking datato 1985. Pensate che il duo (sono tedeschi, per ulteriori info rivolgersi a Mat) in due anni ha venduto oltre 60 milioni di dischi in tutto il mondo: questo è il loro primo successo, lo conoscerete tutti…

Pubblicità regresso

Non sapendo cosa scrivere, ho pensato di farvi vedere un po’ di stronzate. Ossia: un po’ di sana pubblicità come non l’avevate ancora vista…

Ma quante belle foto!

Ci risiamo: Orchideablu mi ha nominato per l’ennesimo meme. Stavolta il mio compito è quello di dare una risposta a 16 domande, inserire le risposte nel motore di ricerca Google immagini e quindi inserire come risposta la prima immagine proposta da Google. Più che un meme si tratta di un giochino, peraltro simpatico: andiamo a vedere: le foto che vedete sono tutte miniature, per vederle nelle loro dimensioni originali è sufficiente cliccarci sopra.

1 ) L’età del tuo prossimo compleanno

Sembra chiaro, no?

2 ) Un posto che vorresti visitare

Sì, proprio qui… 🙂

3 ) Il tuo oggetto preferito

Eh, mi tratto bene io, sapete…

4 ) Il tuo posto preferito

Chi mi accompagna? 😀

5 ) Il tuo cibo preferito

Slurp… Sbav… :mrgreen:

6 ) Il tuo animale preferito

Madonna santa… 😆

7 ) Il tuo colore preferito

Io amo le fragole, ma questa non so se la assaggerei…

8 ) Il posto in cui sei nato

No, non sono nato nel castello di Brescia…

9 ) Il posto dove vivi

Casa dolce casa… 🙂

10 ) Un nome all’animale domestico che hai avuto

Vi presento la mia cavia peruviana, che non ho più da tanti anni… 😆

11 ) Il tuo nick sul blog

Toh, la mia armatura… 😉

12 ) Il tuo vero nome

E scusate se è poco… 😉

13 ) Il nome di tua nonna materna

Ecco da dove arriva il mio lato artistico… 😆

14 ) Il nome di tua nonna paterna

Sarò mica figlio del Signore… 😕

15 ) La tua brutta abitudine

E infatti sto provando a smettere…

16 ) La tua vacanza preferita

Quando in pianura ci sono 40 gradi, l’ideale è scappare qui…

Finito. E’ da tanto che non nomino qualcuno, ma non voglio farmi odiare da voi. Chi vuole farlo si accomodi, non richiede nessuna fatica particolare…

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: Patty, Selma e Bdp organizzano un raduno bloggers a Bologna la sera del 30 aprile. E’ un mercoledì, ma il giorno dopo è festa. Io al 90% ci sarò, se qualcuno di voi fosse interessato ad unirsi alla compagnia lo faccia sapere, mandandomi una mail oppure commentando qui o sul blog delle Bolognocche, possibilmente entro il 25 aprile. Buon lunedì a tutte/i!

Feels like heaven

E’ il titolo di questo pezzo dei Fiction Factory, ma in questo momento posso dire che, stanchezza fisica a parte, mi sento proprio bene…

E buon weekend a tutte/i!

Torniamo alle cose serie…

…si fa per dire… 😉

Avete mai visto dei gatti che parlano? No? Date un’occhiata…

Concorso di poesia

In questi giorni partecipo ad un concorso di poesia organizzato da Moka. Se qualcuno di voi fosse interessato può cliccare sul bannerino qui sotto. Naturalmente, i vostri voti sono sempre graditissimi… 😉

vota la mia poesia !

Ringrazio in anticipo tutti coloro che parteciperanno, ma soprattutto tutti coloro che voteranno la mia composizione…

Vorrei? Meglio di no

Mi scuso con Orchideablu per non aver svolto il meme da lei passatomi tempo fa, ma come le ho già riferito non ho 7 segreti da confessare. Per ora: quando li avrò svolgerò il mio compitino.

Nel frattempo però Nita mi ha nominato per un altro meme: devo elencare 5 cose che avrei voluto fare e 5 cose che sarebbe stato meglio non fare. Vediamo:

5 cose che avrei voluto fare

  1. Laurearmi. La mia più grande passione è l’astronomia, mi sarebbe piaciuto seguire un corso di studi adeguato. Tuttavia i miei scarsi risultati scolastici (dovuti più che altro al mio scarso impegno), uniti all’insofferenza dei miei di non vedermi ancora lavoratore, mi hanno fatto desistere ed accontentarmi del diploma;
  2. Diplomarmi in informatica. Ho una buona competenza nel ramo, tuttavia un amico di mio padre (elettricista) mi consigliò elettrotecnica, dicendomi che avrei avuto maggiori sbocchi lavorativi. Mio padre, che mi considerava immaturo (a 15 anni un po’ lo ero, d’accordo, però…), mi costrinse ad abbandonare l’idea dell’informatica per seguire il consiglio ricevuto. Peccato che l’elettricista, una volta diplomatomi, volesse assumermi senza tenere conto del fatto che il lavoro propostomi non mi piaceva, anche perché soffro tremendamente di vertiggini. Così oggi faccio il camionista: tristezza… 😦
  3. Cambiare lavoro prima. Dove lavoravo fino a 2 anni fa ero trattato male, dovevo fornire la mia totale disponibilità a qualsiasi mansione per 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana. Ferie scarse, giusto il minimo sindacale (ma possibilmente nemmeno quelle), quasi 100 mila km all’anno sul camion in giro per l’Europa (dalla Spagna alla Grecia), ma uno stipendio da normalissimo operaio. Il capo contava quanti caffè bevevo o quante volte andavo in bagno, e se non mi facevo trovare più che scattante mi umiliava davanti a tutti, a volte anche insultandomi. Non ho mai intrapreso azioni legali tramite sindacati contro il mio ex capo solo perché sua figlia è una mia cara amica da tanti anni, ma appena ho avuto occasione me ne sono andato. Oggi ho quadruplicato la distanza da casa, ma per lo meno mi trovo bene, il capo mi rispetta e lo stipendio non è da buttare…
  4. Metter su famiglia. Il destino ha tranciato troppo presto questo sogno che, per cause che non sono dipese solo da me, non ho più potuto realizzare. E che non potrò realizzare tanto presto…
  5. Rivedere Silvia ancora una volta. Chissà, forse avrei potuto scrivere un’altra storia…

5 cose che sarebbe stato meglio non fare

  1. Dar retta a mio padre e frequentare elettrotecnica invece che informatica;
  2. Rifiutare un invito per un caffè. Avvenne quasi 5 anni fa: era tardi (le 22 passate), lei viveva a 30 km da casa mia e il mattino dopo io avevo la sveglia alle 4. A me piaceva tanto quella ragazza (che quella sera peraltro era a casa da sola), non ho più avuto sue notizie;
  3. Dar confidenza a certi amici che poi non si sono rivelati tali;
  4. Donare i miei sentimenti a donne che hanno soltanto giocato col mio cuore;
  5. Innamorarmi del gioco del calcio. Mi è costato un polso e due caviglie rotte (oltre a un ginocchio che ogni tanto scricchiola).

Finito. Non nomino nessuno, tanto credo che l’abbiate fatto un po’ tutti. Se qualcuno manca all’appello è pregato di comunicarmelo, lo nominerò volentieri… 🙂 Buon lunedì!

Bachelorette

Per questo weekend sono andato a rispolverare dal dimenticatoio della musica anni ’90 questo video che mi lasciò molto perplesso, ma che nel frattempo mi affascinò un sacco. Per chi non la conoscesse, la cantante si chiama Björk ed è islandese…