Vorrei? Meglio di no

Mi scuso con Orchideablu per non aver svolto il meme da lei passatomi tempo fa, ma come le ho già riferito non ho 7 segreti da confessare. Per ora: quando li avrò svolgerò il mio compitino.

Nel frattempo però Nita mi ha nominato per un altro meme: devo elencare 5 cose che avrei voluto fare e 5 cose che sarebbe stato meglio non fare. Vediamo:

5 cose che avrei voluto fare

  1. Laurearmi. La mia più grande passione è l’astronomia, mi sarebbe piaciuto seguire un corso di studi adeguato. Tuttavia i miei scarsi risultati scolastici (dovuti più che altro al mio scarso impegno), uniti all’insofferenza dei miei di non vedermi ancora lavoratore, mi hanno fatto desistere ed accontentarmi del diploma;
  2. Diplomarmi in informatica. Ho una buona competenza nel ramo, tuttavia un amico di mio padre (elettricista) mi consigliò elettrotecnica, dicendomi che avrei avuto maggiori sbocchi lavorativi. Mio padre, che mi considerava immaturo (a 15 anni un po’ lo ero, d’accordo, però…), mi costrinse ad abbandonare l’idea dell’informatica per seguire il consiglio ricevuto. Peccato che l’elettricista, una volta diplomatomi, volesse assumermi senza tenere conto del fatto che il lavoro propostomi non mi piaceva, anche perché soffro tremendamente di vertiggini. Così oggi faccio il camionista: tristezza… 😦
  3. Cambiare lavoro prima. Dove lavoravo fino a 2 anni fa ero trattato male, dovevo fornire la mia totale disponibilità a qualsiasi mansione per 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana. Ferie scarse, giusto il minimo sindacale (ma possibilmente nemmeno quelle), quasi 100 mila km all’anno sul camion in giro per l’Europa (dalla Spagna alla Grecia), ma uno stipendio da normalissimo operaio. Il capo contava quanti caffè bevevo o quante volte andavo in bagno, e se non mi facevo trovare più che scattante mi umiliava davanti a tutti, a volte anche insultandomi. Non ho mai intrapreso azioni legali tramite sindacati contro il mio ex capo solo perché sua figlia è una mia cara amica da tanti anni, ma appena ho avuto occasione me ne sono andato. Oggi ho quadruplicato la distanza da casa, ma per lo meno mi trovo bene, il capo mi rispetta e lo stipendio non è da buttare…
  4. Metter su famiglia. Il destino ha tranciato troppo presto questo sogno che, per cause che non sono dipese solo da me, non ho più potuto realizzare. E che non potrò realizzare tanto presto…
  5. Rivedere Silvia ancora una volta. Chissà, forse avrei potuto scrivere un’altra storia…

5 cose che sarebbe stato meglio non fare

  1. Dar retta a mio padre e frequentare elettrotecnica invece che informatica;
  2. Rifiutare un invito per un caffè. Avvenne quasi 5 anni fa: era tardi (le 22 passate), lei viveva a 30 km da casa mia e il mattino dopo io avevo la sveglia alle 4. A me piaceva tanto quella ragazza (che quella sera peraltro era a casa da sola), non ho più avuto sue notizie;
  3. Dar confidenza a certi amici che poi non si sono rivelati tali;
  4. Donare i miei sentimenti a donne che hanno soltanto giocato col mio cuore;
  5. Innamorarmi del gioco del calcio. Mi è costato un polso e due caviglie rotte (oltre a un ginocchio che ogni tanto scricchiola).

Finito. Non nomino nessuno, tanto credo che l’abbiate fatto un po’ tutti. Se qualcuno manca all’appello è pregato di comunicarmelo, lo nominerò volentieri… 🙂 Buon lunedì!