Tra palco e realtà

Questa volta ho fatto il viaggio da solo, ma da diverse settimane ero d’accordo con un’amica di lunga data che ci saremmo trovati, due anni dopo l’ultimo nostro incontro. La giornata non è cominciata benissimo: questa amica mi ha comunicato infatti che raggiungerà San Siro verso le 18.30. Ebbene, io alle 14 avevo già parcheggiato a 2 km dallo stadio: che faccio tutto il pomeriggio?

Con tutta la calma del pianeta ho raggiunto lo stadio verso le 15. I cancelli non erano ancora aperti, perciò ho fatto un giro tra le bancarelle e ho fatto un paio di piccoli acquisti. Poi, alle 15.30, sono entrato allo stadio. L’impianto era ancora semivuoto, solo il prato sembrava essere già semipieno, perciò ho potuto prendere dei posti in buona posizione anche per la mia amica e relativa truppa (4 persone in tutto). Nel frattempo ho potuto ammirare il palco, composto da pannelli solari e ventole eoliche a rappresentare le fonti energetiche del futuro, e da cisterne da raffineria dietro, come a rappresentare il passato.

Dopo 2 ore di noia ho provato a chiamare la mia amica, ma il suo cellulare risultava spento. Ho provato diverse volte, ma niente da fare. Comincia a salire un po’ di ansia, perciò decido di chiamarla sull’altro numero: suona, ma non risponde. L’avrà lasciato a casa? Dopo qualche minuto riprovo, e stavolta ha risposto: era in coda a poche centinaia di metri dallo stadio. Cresce la febbre per l’attesa, comincio a lottare per tenere i posti occupati in un settore già strapieno. Passa mezz’ora, erano quasi le 19, temevo che la mia amica si fosse sbagliata, che avesse i biglietti per un altro settore e che quindi non ci saremmo visti, continuando la maledizione. Poi, aspettata più del concerto stesso, ecco la sua telefonata.

La mia amica era finalmente dentro lo stadio. L’ho vista far capolino dal sottopasso, mentre mi cercava con lo sguardo, e quasi mi son messo a piangere dalla gioia. Ci siamo abbracciati a lungo, in quell’abbraccio c’erano due anni di lontananza e di sentimenti ormai perduti, poi ci siamo accomodati.

Per ovvie ragioni di privacy non posso mostrarvi la foto della mia amica, ma fidatevi se vi dico che l’ho ritrovata bella come un tempo. O forse più bella ancora. Il tempo però ha portato con se sogni e speranze di entrambi, perciò ci siamo accontentati per esserci incontrati di nuovo. Non so se in futuro potrà nuovamente nascere qualcosa tra di noi, onestamente non credo e comunque non adesso, ma per me è già tanto aver mantenuto uno splendido rapporto di amicizia. E per ora non aggiungo altro.

Ho dimenticato qualcosa? Ah già, il concerto… Oltre due ore di musica, seguita con grande partecipazione da parte di tutto il pubblico. Il Liga ha lanciato anche una frecciatina al Comune di Milano e a quanti costringono San Siro a limiti di rumore, di orario, di tutto: “Il rock va suonato al volume che serve”. Ligabue ha cantato un mix di canzoni vecchie e nuove, iniziando con una delle più belle canzoni del panorama musicale italiano. Ve ne propongo un pezzetto, che ho registrato con la mia fotocamera:

La mia amica ha dimostrato di essere una fan molto accanita di Ligabue: non ha steccato una sola parola. Mi ha divertito molto osservarla mentre, cantando, gesticolava a ritmo di musica. Ha scattato oltre cento foto, mentre io ho preferito seguire il concerto. Vi lascio un’istantanea del Meazza, scattata mentre Ligabue cantava “Ho messo via”…

N.B. Potete cliccare sulle varie foto per ingrandirle…

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23 Risposte

  1. ciao…devo dire che io ero al concerto xò purtroppo nn ho trovato i biglietti x il prato e mi sono dovuto “sedere” nel terzo anello…c’era talmente tanto casino che lo stadio tremava…:D

    grazie ligaaaa!!!!!!

  2. direi che ho già detto tutto in merito.. 😉

  3. Marco:
    benvenuto. Dal terzo anello ho visto Vasco il mese scorso…

    Lady Cocca:
    lo so… 🙂

  4. Sono contenta che tu abbia ritrovato la tua amica speciale, Rubens.;)

  5. Bella storia caro..deve essere stata una grande emozione ritrovarla..unita all’emozione del concerto..un abbraccio.
    😀

  6. “Ho messo via un pò di legnate
    i segni quelli non si può
    che non è il male nè la botta
    ma purtroppo il livido.
    Ho messo via un bel pò di foto
    che prenderanno polvere
    sia su rimorsi che rimpianti
    che rancori e sui perchè
    Mi sto facendo un pò di posto
    e che mi aspetto chi lo sa
    che posto vuoto ce n’è stato ce n’è ce ne sarà”

    é la mia canzone preferita… stupenda

  7. Dyo:
    grazie…

    Angie:
    dopo così tanto tempo non mi pareva vero…

    Morwsna:
    “Ho messo via un bel po’ di cose
    ma non mi spiego mai perché
    io non riesca a
    metter via
    te”
    E’ una delle mie canzoni preferite in assoluto…

  8. si denota chiaramente che il bello della festa non è stato tanto il concerto
    quanto la presenza al tuo fianco 🙂
    fortunata l’amica però nè….. 😛
    scherzi a parte…ed ecco per la seconda volta un mega concerto perfettamente
    forografato
    possiamo dire che lo ricorderai per sempre???
    sisi…diciamocelo 😀
    ciao carissimo, un bacione

  9. Irish Coffee:
    in effetti ci tenevo tantissimo a rivedere questa persona. Io i concerti a cui vado non li dimentico, soprattutto se sono speciali…

  10. Hai proprio deciso di farmi schiattare d’invidia..! spero che un’accasione del genere ricapiti presto… Liga in concero non l’ho mai visto e deve essere spettacolare quasi quanto Vasco!

  11. Io sono un po’ a secco di concerti, anzi a dir la verità ho dato vita alla mia personale iniziativa di boicottaggio dei concerti finchè i prezzi dei biglietti non torneranno ad essere decenti.

  12. dopo tanto passo e cosa trovo? un reportage sul concerto di Liga e un completo servizio fotografico…bravo e soprattutto contenta che hai trascorso ore piacevoli in tutti i sensi. Ciao carissimo. Sempre bello passare da te 🙂

  13. Guernica:
    Ciao Guerny! Si viene e si va, eh? 🙂

    MariCri:
    quasi quanto Vasco, sì. Il Blasco dal vivo sa dare qualcosa in più (e ha anche musicisti migliori), ma Ligabue viene subito dietro…

    Glittervictim:
    certi concerti richiedono spese enormi da parte dell’organizzazione (affitto dell’impianto, operai che montano e smontano il palco, tir che lo trasportano, tecnici luci, tecnici suono, oltre agli artisti, al loro entourage e diversi addetti alla sicurezza). Per cui il biglietto non può costare molto meno di quanto sia veramente…

    Elle:
    grazie. Sai vero che si chiama Elle-Elle Tour? 😉

  14. ma che strano il mio commento non c’è … eppure ero convinta di averlo lasciato!!!
    deve essere stato bello 🙂

  15. waaaaaawwww Rubens!!!!! che belllooooo…… mi emoziono già leggendo il tuo post, figurati domani!!!! non vedo l’ ora di … BALLARE SUL MONDO o o o o …… sulle note di LIGAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!! WWWWWAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!

    aiuto, sò già di fòri…..

  16. so cosa regalarti a natale!
    una bella tenda da piazzare a san siro.. cosi puoi goderti tutte le tue passioni: concerti, calcio e stelle.

    per il gelato non saprei.. vuoi anche un frigo?

  17. Mary:
    molto bello, sì… 🙂

    Moka:
    poi racconterai, vero?

    Mat:
    per quest’anno basta San Siro: non sono né milanista né interista, e i concerti sono finiti. Per l’anno prossimo ti saprò dire…

  18. Ehi ma tu sempre in giro, eh! Vienimi a trovare sul mio blog se puoi. A presto!

  19. Ammazza Scorpio, con sto post mi hai fatto rosicare del tutto!! Poi, proprio stamattina, anche un mio amico mi ha mandato per email le foto di San Siro e anche lì tanta invidia!! Pero’ dai, tra il suo e il tuo reportage è un po’ come se ci fossi stata anch’io 😉 !

    Bacio.

  20. Bridget:
    certo, prima di sera passerò volentieri!

    Etta:
    beh, non è proprio la stessa cosa, ma puoi sempre rimediare l’anno prossimo… 😉

  21. Grande Liga. Mi piacerebbe andare a un suo concerto, scommetto che mi divertirei quanto quelli di Vasco.. ^^

    Anche se di sto palco mi piace solo la passerella XD

  22. WiskYeam:
    in effetti come palco non mi ha entusiasmato, o meglio diciamo che mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso. Ma va bene anche così…
    Visto Vasco e visto Ligabue, io continuo a preferire Vasco: ha due marce in più…

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