Pausa pranzo

Ieri sono andato a caricare da uno dei miei soliti fornitori. Visti l’orario del mio arrivo, l’attesa dovuta ad un bilico già nel capannone e la lunghezza (12 metri) della merce da caricare, son tornato in pesa a mezzogiorno preciso. Sono entrato perciò in ufficio per prendere la bolla, ma mi  son trovato il titolare della ditta che, candidamente, mi ha detto: “L’impiegato non c’è“.

Io: “Come non c’è? E dov’è andato?“.

Lui (sempre candidamente): “A mangiare“.

Io: “Di già? Cavolo, è mezzogiorno, poteva aspettare un attimo…“.

Lui: “Mezzogiorno e un minuto!“.

Io (comincio ad innervosirmi): “Cribbio che fiscalità… Chiedo scusa… E quando torna?“.

Lui (sempre più candidamente): “Boh… Non saprei… L’una, l’una e mezza… Le due forse…“.

Io (agitato): “Le due? Sta scherzando vero? Vorrà mica che sto qui ad aspettare due ore per una bolla? Ma faccio un macello io!

Il titolare a questo punto ha preso in mano il telefono e chiamato il suo impiegato, che dopo 3 minuti era già di ritorno in ufficio. Ecco il suo commento: “Scusami, mi ero dimenticato di te…“.

Io (irritato): “Di me? Ma se ci sono solo io a caricare!!“.

Lui: “Ehm…“.

Dopo meno di un minuto ero già ripartito. Prima di muovermi ho chiesto all’impiegato se ci fosse qualche posto dove fermarmi a mangiare, ma lui mi ha risposto che in zona non c’era praticamente nulla. Al che ho dedotto che se non alzavo la voce avrei probabilmente digiunato… 😐