Aste che passione!

asteDa un paio di anni a questa parte ho scoperto quella che sembra essere una moda sempre più diffusa: le aste al centesimo. Per chi non sapesse cosa sono, si tratta di aste di prodotti (solitamente tecnologici) nuovi e originali il cui prezzo iniziale è zero oppure un centesimo, e dove ogni rilancio fa salire il prezzo di un centesimo alla volta. Il risultato, come potrete immaginare, è quello di vedere iPhone o simili venduti a pochi euro. Ma sarà vero? Ci sono diversi siti in giro per il web che ospitano dibattiti più o meno bollenti: vediamo di fare bene luce sul fenomeno, e di capire quanto c’è di vero dietro all’annuncio “risparmi fino al 95%”…

Innanzitutto, wikipedia dà una definizione azzeccata a queste aste: aste a pagamento. Sì perché a differenza delle aste classiche che si possono vedere su ebay, qui le offerte sono limitate. Possono essere gratuite (condividendo contenuti su facebook o invitando amici) oppure si possono comprare (e ogni sito ha i suoi prezzi). Quindi la fregatura sarebbe presto trovata: devo pagare per risparmiare! Ma del resto, se vinci un iPhone a 50 euro è giusto che il sito debba permettersi di fartelo pagare quella cifra. Quindi in sostanza l’iPhone che hai vinto in realtà è stato finanziato dagli altri partecipanti all’asta. Un gioco d’azzardo quindi? A volte sì, ma a volte no: spesso questi siti danno la possibilità, in caso di mancata vincita dell’asta, di acquistare il prodotto, a volte usando le puntate pagate come sconto, altre volte pagandolo a prezzo pieno: in questo caso oltre al prodotto vengono restituite tutte le puntate utilizzate.

timbro_vendutoMa torniamo a queste aste. Cosa viene venduto? Solitamente si tratta di prodotti tecnologici, quindi vai di iPhone, iPad, Samsung, tv, Playstation… ma anche piccoli elettrodomestici. Tutto rigorosamente nuovo, originale e in garanzia! Il funzionamento sostanzialmente è semplice: si parte, come detto, da zero o un centesimo, e ogni offerta che viene effettuata fa salire il prezzo di un centesimo e il timer riparte… Quale timer? Ad ogni asta viene assegnato un timer (solitamente 30/60 secondi) che rimane invariato per tutta la durata dell’asta. Come funziona? Ogni offerta fa ripartire il timer da questo tempo indicato, e l’asta si conclude quando il timer arriva a zero. In quel caso, l’ultima offerta è quella vincente, e il vincitore ottiene la possibilità di acquistare il prodotto al prezzo finale. Semplice, no?

In giro per la rete si possono leggere migliaia di commenti su forum e blog dove questi siti vengono accusati di truffa, i vincitori sono dipendenti del sito e sono pagati per rilasciare testimonianze fasulle… E’ lo stesso discorso della volpe e dell’uva: visto che non ci arriva, allora è acerba. Sia chiaro, non tutti i siti sono dei santi: ho sentito nominare diversi siti che non hanno spedito i prodotti vinti, o che hanno chiuso dalla sera alla mattina senza alcuna comunicazione, ma con in tasca i soldi spesi dagli utenti. Fortunatamente però parliamo della minoranza: io non gioco su molti siti, ma dove ho vinto mi è sempre arrivato tutto. Sì, avete capito bene, HO VINTO: in giro per i vari siti ho portato a casa una cinquantina di articoli, in prevalenza buoni Amazon (ovvero buoni spesa da 10, 20, 30 o 50 euro spendibili su Amazon, cumulabili tra loro e con scadenza decennale! 😉 ), ma anche due tv Samsung 22″ Full HD a 1,95 e 1,08 euro, un Nokia Lumia 620 a 10,93 €, una Xbox 360 4 GB con Kinect a 16,52 €, un Kindle a 0,11 €… No, nessun iPhone: ci ho provato solo una volta, senza convinzione, giusto per provare, ma poiché non mi serve un iPhone ho preferito non insistere.

Diversa gente mi ha chiesto qual è il trucco per vincere a queste aste: non c’è un trucco, ma la fortuna non basta. Bisogna imparare a conoscere gli altri utenti (riconoscibili da un nickname), farsi conoscere (spesso, purtroppo, a suon di puntate) e saper scegliere l’asta giusta. Certo, se per iniziare spendete 30 euro in puntate e pretendete di vincere l’iPhone, sappiate che avete una possibilità su un miliardo circa di portarvelo a casa…

Se volete saperne di più, vi lascio un paio di link. Qui potete iscrivervi e in pochi giorni mettere su un po’ di puntate gratis. Così potete provare senza alcun rischio… Fatemi sapere poi eh… (P.S. to bid, in inglese, vuol dire fare l’offerta in un’asta… Non fatevi ingannare dai nomi…)

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