I nuovi Cavalieri…

50575Ebbene sì: poteva un patito dei Cavalieri dello Zodiaco come me perdersi il tanto acclamato film sui nostri eroi? Non sono certo stato tra i primi a vederlo, ma alla fine ho assolto al mio “dovere”. E devo dire che tutto sommato non mi è dispiaciuto. Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto, una premessa: se pensate sia solo un remake di quanto visto nella serie classica, vi sbagliate. Sarebbe meglio definirlo “liberamente ispirato” all’anime, anche perché, diciamocelo, proporre in 90 minuti complessivi i fatti descritti in circa 30 episodi da oltre 20 minuti ciascuno non è cosa fattibile, a meno che non si decida di tralasciare decine di particolari che renderebbero però la trama incompleta. Nel caso in questione abbiamo una trama riscritta in diversi punti salienti, adattata in modo da avere un inizio e una fine nei ristretti tempi stabiliti da un lungometraggio. Un lungometraggio che, però, sarebbe benissimo potuto durare di più: serve (tanto) tempo per introdurre la fatidica corsa alle 12 case, e prima ancora i protagonisti della storia. E 12 cavalieri d’oro non li puoi superare in 12 minuti. Metteteci poi la battaglia finale, che vista l’epicità dei personaggi non si può risolvere in due scene… Insomma, 90 minuti sono forse un po’ pochini, e si ha come l’impressione che la trama si svolga un po’ troppo di fretta, e una delle conseguenze è la necessità di “saltare” qualche segno zodiacale che avrebbe meritato maggiore attenzione (ad esempio, si fa riferimento al fatto che il Cavaliere di Libra sia il maestro di Sirio – e questo lo sanno anche i sassi – ma la sua presenza nel film finisce qui, senza mai comparire né lui né la sua particolare armatura). Chiamatele esigenze di copione, ma uno dei punti salienti della serie era proprio la particolarità di ogni Cavaliere e di ogni segno zodiacale, il tutto condito da rapporti e situazioni che davano ulteriori stimoli ai vari personaggi, sia amici che nemici. Ebbene, personalmente non ho trovato niente di tutto questo nel film.

Viste le critiche vi chiederete: ma non avevi detto che non ti era dispiaciuto? E infatti non mi sento di bocciarlo, anche perché la trama, per quanto incompleta e frettolosa, è diversa da quella vista a puntate. Alcune situazioni si ripropongono pressoché identiche, altre invece sono del tutto inedite, ma poiché tra di voi potrebbe esserci qualcuno che ancora non ha visto il film, e sta magari pensando di rimediare, evito di raccontarvi la storia. Se vorrete, la scoprirete voi stessi.

38901_pplParliamo ora di una delle caratteristiche più importanti di questo film: la grafica. I Cavalieri dello Zodiaco nascono come manga e si affermano come anime, ovvero cartone animato. Qui parliamo, ripeto, di un film: attori in carne ed ossa? Certo che no (Dio sia ringraziato), ma personaggi creati in computer graphic, con tratti quindi più “umani” rispetto ai volti a cui eravamo abituati, senza raggiungere il livello (patetico, a mio parere) di Dragon Ball Evolution (che ricorda vagamente qualcosa visto nei Power Rangers). Il risultato è una grafica davvero imponente, con effetti speciali spettacolari e ambientazioni molto ben curate (scordatevi le sculture greche e le colonne in rovina!). Anche le armature hanno subito un pesante restyling, dagli scrigni ultraportatili agli elmi meccanici, mantenendo comunque le caratteristiche di base delle corazze che tanto adoriamo. Qui si tratta di abituarci alla vista di armature parecchio elaborate, ma alla fine si adattano bene al contesto descritto nel film.

113Una nota riguardo al doppiaggio: un personaggio con una voce diversa da quella storica diventa un altro personaggio. La scelta quindi di riproporre le voci storiche per i personaggi principali è decisamente un punto a favore del film. I doppiatori poi hanno tutti ormai una grande esperienza, e scommetto che anche per loro dev’essere stata una sfida affascinante calarsi nuovamente dopo 30 anni nei panni dei “loro” personaggi. A proposito: non ho notato (ma magari solo io) citazioni di Dante o altri scrittori famosi, di cui l’anime era pieno. Qui, onestamente, non ne vedevo la necessità, quindi va bene così.

Per concludere, dico che a mio parere questo film merita la sufficienza, anche se con un ulteriore sforzo avrebbe potuto offrire molto di più. Non so se spenderei 15 euro per comprare il dvd, ma vale la pena vederlo almeno una volta…

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2 Risposte

  1. Ciao! passo per un saluto…. sto facendo il giro dei vecchi amici di blog, ma trovo il vuoto ovunque… che peccato! almeno il tuo blog è ancora attivo, bravo Rubens! un saluto.

  2. Non così attivo come sembra, ma mi fa piacere vederti, grazie della visita!

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