Scegli me

Speriamo che sia di buon auspicio…

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Provo a tornare

Devo ammetterlo: questo blog mi manca. Del resto, con la scusa che il mondo intero si è spostato su Facebook, anche la mia attenzione s’è spostata verso il più famoso social network. Ma come avrete notato (o noterete ora) non ho mai chiuso il mio piccolo blog, che ha avuto il grande merito di cambiarmi positivamente l’esistenza.

Stasera il Brescia si gioca la serie A col Torino, ed io sono già alquanto nervoso. Così, mentre la Lady ancora dorme, io sono già in piedi da oltre due ore. Dopo aver ascoltato un po’ di musica ho deciso di postare questo video, il cui titolo spero possa essere d’auspicio per la mia squadra del cuore. Nei prossimi giorni comunque chissà, magari mi rivedrete più spesso qui…

Dura solo 4 minuti…

Non mi stancherò mai di sensibilizzare chiunque sulla sicurezza sulle strade. Ho trovato questo video su Facebook e ho deciso di mostrarlo anche a voi. E’ piuttosto pesante come video, ma mostra una realtà che troppe volte si verifica tutti i giorni, e che talvolta arriva perfino a sfiorarci…

Angeloneeeeeee!!!!!!

Questa mattina io e la Lady siamo andati a farci un giro in centro a Milano. Una gustosa pizza, poi una lunga passeggiata fino al Duomo, per poi deviare lungo la famosa (nonché costosissima) via Monte Napoleone. Tornati in piazza San Babila abbiamo quindi deciso che i nostri piedi avevano già sofferto abbastanza, perciò siamo scesi a prendere la metropolitana con destinazione casa. Arrivati a Famagosta, dopo qualche minuto, siamo saliti sul nostro autobus e abbiamo pazientemente atteso l’orario di partenza.

Dopo alcuni minuti, con l’autobus già per strada, mentre regnava il silenzio più totale sentiamo suonare un cellulare. Una suoneria piuttosto vivace, così la Lady ha sussurrato “pronto prontoooo!!!“. Il cellulare era di un signore seduto alla nostra sinistra: un soggetto sulla quarantina, vestito da tipico ragioniere, con una cartelletta in mano. Modi particolarmente riservati, quasi timidi, l’avevamo notato poco prima in quanto nel salire la Lady aveva puntato il posto che invece aveva occupato proprio lui.

Ebbene, questo distinto signore ha estratto il suo cellulare, e con voce alquanto squillante e con accento meridionale ha risposto: “PRONTO!! CIAO ANGELONEEE!!!!” Io e la Lady ci siamo piegati dal ridere, e nel frattempo ci siamo gustati tutta la sua conversazione… “A CHE ORA CI DOBBIAMO TROVARE DAVANTI ALL’ALCATRAZ, ANGELONE??!!??“, “MA A ME DOPO SERVE UN PASSAGGIO PER TORNARE, ANGELONE!!!“, “ALLORA ALLE 10 E MEZZA – UNDICI SOTTO I PORTICI!“, “SENTI ALLORA CI SENTIAMO PER LE SETTE, ANGELONE!!“, “UNA PASSEGGIATA AI NAVIGLI E POI AL SOLITO POSTO ANGELONE!” E altre chicche che al momento non ricordiamo.

Inutile aggiungere che durante la conversazione tutti i passeggeri si sono girati verso il tipo, e volandosi alcuni hanno scosso la testa, altri si sono mesi a ridere. Alla fine il signore, che ha terminato la chiamata a 100 metri dal capolinea, è sceso insieme a noi ed è schizzato a piedi verso il centro del paese, per fermarsi in fondo alla strada a conversare con alcune persone già ferme lì prima del nostro arrivo. Io e la Lady, nel tragitto a piedi verso casa, abbiamo ripercorso (ridendo) i tratti salienti della telefonata, e anche adesso mentre sto scrivendo stiamo ancora scherzando su questo Angelone. Che tra l’altro noi non abbiamo sentito, poiché il telefono non era in vivavoce. Fortunatamente…

Ritorno alla routine…

Come ogni anno, la Befana arriva e tutte le feste si porta via. Feste particolari ed insolite quest’anno, non tanto per la neve (che tra l’altro sta scendendo anche adesso) quanto per le vacanze, trascorse quasi interamente col mio Amore. Era la prima volta che trascorrevo le mie vacanze con qualcuno di veramente importante, e anche se non siamo andati da nessuna parte (qualche giorno da me e qualche altro da lei) sono state ugualmente indimenticabili. Tuttavia, come ogni cosa bella anche questa doveva finire, e così è stato: mi consolo sapendo che fra 3 giorni io e Lei saremo ancora insieme per qualche giorno… 🙂

Domani mattina (neve permettendo, a dire il vero) ricomincerò a lavorare, e senza aver la benché minima idea di quali spaventose attività dovrò espletare. Mi auguro un rientro non troppo traumatico…

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Colgo l’occasione per augurare a tutti quanti, seppur in ritardo, un sereno 2009 ricco di amore e soddisfazioni. E buon rientro a tutti!

Buon Natale!

natale_01_aniSì, lo so che sto trascurando questo blog. Il tempo, seppur non molto, qualche volta ci sarebbe anche, ma mi mancano le idee, perciò pur essendo sempre presente questa pagina è rimasta ferma per diversi giorni. Mi spiace, ma quando avrò qualcosa di intelligente da scrivere tornerò a dedicare al blog le attenzioni che merita. Intanto chi mi conosce sa che può trovarmi anche su Facebook…

Oggi comunque sono qui per augurare a tutti voi che leggete il mio blog e alle vostre famiglie un felice Natale. Tirano brutti venti di crisi all’orizzonte, ma per un giorno cerchiamo di non pensarci e uniamoci in un abbraccio collettivo che possa portare pace nei nostri cuori. Ancora auguri!

Biscotti

biscotti-bicolore

Questa storia è stata pubblicata da un mio amico su Facebook. Molto carina, ve la voglio proporre…

Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo, e comprò anche un pacchetto di biscotti.

Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c’era la sedia coi biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno. Lei si sentì indignata, ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra sé pensò: “ma tu guarda… Se solo avessi un po’ più di coraggio gli avrei già dato un pugno”.

Così, ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui. Continuarono finché non rimase un solo biscotto, e la donna pensò: “Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti”. L’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà!

“Ah, questo è troppo!” pensò e cominciò a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa.

Quando si sentì un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando… Nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.

MORALE: quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di parlare male delle persone, GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!