E ora son cavolacci amari…

Il pareggio di ieri tra Italia e Romania ha ridimensionato non poco le ambizioni degli Azzurri di vittoria degli Europei. Nella prossima (e ultima del girone) gara dovremo infatti battere la Francia (detto niente…) e sperare. Sì perché la vittoria sugli odiati cugini d’Oltralpe potrebbe non bastare. Così come invece potrebbe bastare anche un pareggio: paradossale, ma è così. Vediamo come…

Come detto, la vittoria dell’Italia potrebbe non bastare. La classifica vede infatti l’Olanda prima con 6 punti, seguita dalla Romania a 2 e da Italia e Francia a 1. Considerando che la vittoria vale 3 punti l’Olanda può permettersi di perdere l’ultima gara che tanto è prima comunque. Il problema è proprio questo: l’avversaria degli Orange è proprio la Romania, che vincendo si garantirebbe il passaggio del turno. A quota 5 infatti sarebbe irrangiungibile sia dall’Italia che dalla Francia, che possono al massimo arrivare a 4. Inoltre l’Olanda avrebbe tutto di guadagnato a favorire la Romania, poiché mantenendo la vetta del girone eliminerebbe in un sol colpo i campioni e vice-campioni del mondo uscenti. Tuttavia anche la Romania deve metterci del suo e superare una squadra che ha rifilato 3 gol a noi e 4 ai francesi: una missione non impossibile, ma per nulla facile. E se non ci riuscisse? In questo caso la nostra partita può diventare fondamentale. Mettiamo caso ad esempio che Olanda e Romania pareggino: i primi andrebbero a 7 punti, i rumeni a 3. In questo caso, se dovessimo pareggiare coi francesi la Romania sarebbe ancora qualificata, ma se dovessimo vincere passeremmo noi a quota 4. Dovessimo invece perdere passerebbe la Francia, sempre a 4. E se la Romania dovesse perdere?

Dovesse l’Olanda vincere anche l’ultima gara andrebbe a 9 punti, lasciando i rumeni a 2. La vincitrice di Italia-Francia salirebbe a 4 qualificandosi, ma si tratta di una gara che può benissimo finire in pareggio. Così fosse ci sarebbero 3 squadre a 2 punti. Una si qualifica: quale? Non tutti sanno che in caso di arrivo a pari punti conta sempre lo scontro diretto, e in caso di ulteriore parità la differenza reti. Dovesse persistere la parità avrebbe la meglio quella che ha segnato più gol, e nel caso estremo conterebbe il coefficiente attribuito ad ogni nazionale. Dovessimo arrivare tutte e 3 a pari punti conterebbero perciò gli scontri diretti tra le sole 3 squadre interessate. La classifica specifica ci metterebbe tutti a pari punti, e trattandosi di tutti pareggi avremmo tutte la stessa differenza reti (zero, poiché le reti segnate sono uguali a quelle subite). E allora? Dipende.

Se Italia-Francia dovesse finire 0-0 la classifica direbbe: Italia e Romania un gol fatto e uno subito, la Francia zero. Perciò, vista la parità tra noi e rumeni (con cui abbiamo pure pareggiato) si andrebbe a vedere la differenza reti generale (ossia comprensiva degli incontri con l’Olanda): in questo caso passeremmo noi solo se la Romania uscisse sconfitta con gli Orange per almeno 3-0 (in questo caso conterebbe il nostro migliore coefficiente) o con almeno 4 gol di scarto (un 4-1 premierebbe i rumeni, che con la nostra differenza reti avrebbero segnato di più). Se però Italia-Francia finisse 1-1 o 2-2 e così via allora cambierebbe tutto: in tutti questi casi l’Italia vincerebbe la classifica a 3 coi rumeni in quanto avrebbe sempre segnato più gol degli altri (ad esempio, nel caso di 1-1, gli Azzurri avrebbero segnato 2 gol, francesi e rumeni uno). Perciò passeremmo noi, anche se la Romania dovesse perdere anche solo 1-0. Certo però che le Federazioni ne hanno inventate di menate cervellotiche… 😕

Ricordo che le due partite si giocheranno in contemporanea, perciò nessuno potrà fare calcoli partendo dal risultato dell’altra gara. A scanso di equivoci cominciamo a battere la Francia, poi si vedrà…