Vasco live 2008 – Atto secondo

Dopo il concerto di San Siro del 6 giugno scorso, sabato ho concesso il bis stagionale per quanto riguarda i concerti di Vasco. Questa volta la meta era un attimino più lontana: Torino, stadio Delle Alpi. Un impianto mastodontico stupendo per l’atletica, un po’ meno per il calcio vista l’eccessiva distanza degli spalti dal campo. E per i concerti?

Il palco, sistemato sotto la curva sud (già curva Scirea dei tifosi juventini), era alto poco meno delle tettoie a copertura degli spalti, dominando la scena di fronte ai nostri occhi. Occhi che per oltre un’ora hanno avuto il fastidio del sole, proprio di fronte a noi; quando è tramontato però le nostre pupille hanno sì trovato sollievo, ma la temperatura è scesa di alcuni gradi in pochi minuti. Tutto sommato però è stata una serata mite, almeno in confronto ai (pessimi) giorni precedenti.

L’attesa s’è fatta più snervante col passare dei minuti, finché, alle 21.05, si sono spente le luci in un boato da brivido, lasciando davanti a noi uno scenario da pelle d’oca. Dopo pochi istanti è partita la musica, accompagnata per 2 ore e mezza da un fantastico gioco di luci e di colori che fanno dei concerti di Vasco uno spettacolo nello spettacolo. La cara amica che mi ha accompagnato (e che saluto), al primo concerto della sua vita, è rimasta affascinata e deliziata da questo show, promettendo di non mancare al prossimo appuntamento. Magari a San Siro…

Vi lascio un paio di istantanee, giusto per gradire…

Un gran bel film

Venerdì 6 giugno: dopo una lunga attesa è arrivato il tanto atteso giorno del concerto di Vasco a San Siro…

Una cara amica, cui tenevo tantissimo a rivedere, si è ritirata a pochi giorni dal concerto, e fino a poche ore prima era maggiore il dispiacere per non rivedere lei dell’agitazione dovuta all’attesa dell’evento. Poi però nel partire da Brescia quest’ultima ha avuto di gran lunga il sopravvento. Dopo la consueta botta di traffico giungiamo al parcheggio intorno alle 16; mezz’ora dopo ci troviamo di fronte allo stadio Meazza… (potete cliccare sulle foto per ingrandirle)

Ecco, noi abbiamo i biglietti del terzo anello, perciò dovremo salire lassù… 😯

I ragazzini del nostro gruppo (di 10, 14 e 15 anni, tutti per la prima volta a San Siro), appena entrati nella torre che ci porterà al nostro settore pensano bene di farsela di corsa. Così, prima che si perdano, decido di inseguirli (anche perché sono quello un po’ più in forma del gruppo). Morale: giunti a metà torre, stremati, rallentiamo il passo. Per poi accelerare a pochi metri dal traguardo. Una faticaccia, ma la visuale che ci troviamo di fronte ci fa dimenticare lo sforzo…

Siamo entrati allo stadio quando mancavano pochi minuti alle 17; il concerto sarebbe cominciato quasi 4 ore dopo, tuttavia non ci siamo annoiati più di tanto: mentre lo stadio rapidamente si riempiva ogni tanto partiva qualche coro o qualche ora. Nel mezzo l’esibizione di due spalle non meglio identificate, che hanno avuto il compito di intrattenere il folto pubblico. Il quale non si è accorto più di tanto della loro presenza, ma non per demeriti loro: semplicemente l’audio era basso e l’attenzione dei presenti era rivolta altrove (chiacchiere, foto, ecc. ecc.). Verso le 19 ha cominciato a piovere: un problema che non mi ha sfiorato fino a fine concerto, poiché ero coperto dalla gigantesca tettoia. Poi, alle 20 ecco la prova luci finale: il pubblico è caldo, oltre 70 mila persone invadono gli spalti (e il prato) dello stadio.

Questo breve video (47 secondi) l’ho girato io verso le 20.15: vi darà un’idea dell’atmosfera che si respirava nel Meazza…

Vedendo questo video il prato vi sembrerà mezzo vuoto. In realtà gran parte della gente che si trovava lì si era ammassata ai bordi del campo, suppongo per cercare riparo dalla pioggia che scendeva sempre più copiosa. Riparo garantito da chi invece si trovava sugli spalti: non posso mostrarvi la tribuna centrale poiché mi ci trovavo dentro, ed essendo perfettamente dritta non mi era possibile osservarla, però posso mostrarvi le curve com’erano cinque minuti prima del concerto:

Eh, lo so che sono un po’ buie, ma in realtà c’era più chiaro. Alle 20.45, in leggero ritardo suil previsto, parte la musica, che per oltre 2 ore e mezza mi ha fatto cantare, ballare, urlare, sognare. Un susseguirsi incessante di emozioni che avrei tanto voluto condividere con quella persona alla quale avevo riservato un preziosissimo biglietto (che ho rivenduto in meno di un minuto fuori dallo stadio) e che invece ha disertato la serata. Se ne riparlerà magari l’anno prossimo, ammesso di trovare ancora il biglietto…

Come potrete immaginare durante il concerto ho riposto la fotocamera, tuttavia una foto l’ho scattata. Ed è con questa foto che vi auguro di trascorrere una piacevole settimana.

Vasco è tornato!

E’ uscito oggi nelle radio il nuovo brano inedito di Vasco Rossi, “Il mondo che vorrei”. In attesa del video ufficiale vi invito all’ascolto. In particolare godetevi il lungo assolo finale…

P.S. L’invito vale anche per coloro che non amano Vasco (vero Mat? Vero Patty?)…

P.S. 2 Domani sarò a Bologna al raduno organizzato dalle Bolognocche. Per chi non sarà presente, vi manderò un saluto dalle Torri Pendenti… 🙂